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Corsa alle piccole

Roma, 01.12.18

Il rent cresce di quota grazie anche alla diffusione tra i privati, ma cambiano le scelte di modello: dalle utilitarie tradizionali e le piccole monovolume le preferenze sono passate ai mini-suv

 

di Salvatore Saladino

Country Manager Dataforce Italia

 

Il mercato del noleggio a lungo termine cresce anche grazie all’aumento della quota dei privati: le famiglie italiane stanno abbandonando la proprietà per avvicinarsi a forme di acquisizione alternativa. Le scelte dei clienti privati convergono soprattutto su vetture di piccole dimensioni: citycar e utilitarie. Ma, come avviene anche per gli acquisti diretti, negli ultimi anni le preferenze si stanno spostando verso i suv, mentre le classiche berline e le piccole monovolume stanno perdendo interesse. Lo si evince osservando i risultati di un’analisi che Dataforce ha realizzato in esclusiva per L’Automobile, che confronta l’andamento delle immatricolazioni di noleggio a lungo termine tra il 2008 e il 2018.

Se lo studio dimostra che le citycar (segmento A) sono passate da una quota di mercato sul totale delle vendite di noleggio dell’8% di 10 anni fa al 13% di quest’anno, è anche vero che negli anni più recenti la market share era arrivata a sfiorare il 20% (2014), per poi iniziare il trend di flessione. Nel segmento B, quello delle utilitarie, la diminuzione delle immatricolazioni è stata una lenta ma costante emorragia: dal 17% del 2008 si è arrivati all’attuale 13%, una quota identica a quella delle citycar. Anche le piccole monovolume (segmento B-MPV) sono calate dal 2,5% di 10 anni fa al 2% del 2018, ma avevano superato il 6% nel 2014, anno dopo il quale è iniziata la flessione. Tendenza contraria, invece, per i suv di segmento B: da una quota irrisoria del 2008, 0,3%, si è giunti a oltre il 7% di immatricolazioni sul totale del noleggio a lungo termine.  Complessivamente, i segmenti bassi del mercato oggi pesano per oltre un terzo del mercato del NLT (esattamente il 35,4%) mentre 10 anni fa valevano il 27,7% di quota.

In volumi assoluti, i segmenti bassi del mercato valgono quest’anno circa 75.000 immatricolazioni su un totale di 210.000 nuove targhe di NLT (dati riferiti al periodo da gennaio a settembre). Nello stesso periodo del 2017 i segmenti A+B+B-MPV+B-SUV) raggiungevano le 79.000 immatricolazioni, in un mercato complessivo del long rent di 196.000 unità. Una flessione, dunque, ma è significativo il trend di crescita dei B-SUV, che sono passati da meno di 14.000 a oltre 15.000.

 

Panda ieri e oggi

Quali sono i modelli preferiti nel noleggio a lungo termine? Confrontando le scelte di 10 anni fa con quelle di oggi, si nota una classifica identica tra le utilitarie: la Fiat Panda è al vertice della graduatoria oggi come nel passato, seguita dalla Fiat 500 e dalla Smart ForTwo. Le altre auto nella Top Ten si sono scambiate le posizioni, ma rappresentano volumi minimi. Completamente differente la classifica delle utilitarie: nel 2008 al vertice c’era la Fiat Punto (ben 20.000 unità targate dal noleggio a lungo termine), con la Lancia Ypsilon e la Renault Clio a fare da “damigelle d’onore” sul podio, a parecchia distanza. Poi l’Opel Corsa, la Volkswagen Polo, la Skoda Fabia, la Toyota Yaris, la Ford Fiesta, la Seat Ibiza e la Peugeot 207. Quest’anno, invece, la graduatoria è molto più equilibrata: l’utilitaria preferita dai clienti del noleggio è la Ford Fiesta (che sfiora le 5.000 unità), seguita dalla Renault Clio, dalla Lancia Ypsilon, dalla Toyota Yaris (quasi tutte in versione ibrida) e dalla vecchia Punto (molto gradita in versione Natural Power, a metano). Seguono poi la Citroen C3, la Volkswagen Polo, la Skoda Fabia, la Nissan Micra e l’Opel Corsa.

Nel 2008 la piccola monovolume che dominava la classifica era la Lancia Musa, seguita a distanza siderale dalla Fiat Idea. Oggi in pratica rimane un unico modello a dominare il segmento nel noleggio a lungo termine: la Fiat 500L. Trascurabili le immatricolazioni di Hyundai iX20, Kia Venga e Ford B-Max. Se nel 2008 l’unica suv che otteneva numeri di discreto rilievo era la Fiat Sedici (meno di 500 unità), oggi è la Fiat 500X a fare il vuoto dietro di sé, ma con cifre ben più rilevanti: oltre 8.500 esemplari targati da gennaio a settembre di quest’anno. Alle sue spalle, Opel Mokka e Renault Captur.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

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