Mercato auto, a febbraio s’inverte la tendenza: vendite in calo

Roma, 01.03.18

Lo scorso mese le immatricolazioni hanno fatto segnare meno 1,42%- Flessione del diesel più contenuta rispetto al mercato totale con un conseguente marginale recupero di quota al 56,3% (55,8% nei due mesi).

di VINCENZO BORGOMEO

Dopo una corsa infinita il mercato dell’auto inverte la tendenza: a febbraio le vendite hanno fatto registrare un segno meno,con un calo delle immatricolazioni dell’ 1,42% pari a 181.734 autovetture consegnate. A gennaio erano state invece immatricolate 178.173 autovetture, con un incremento del 3,57% rispetto alle 172.034 dello stesso mese del 2017.

La discesa è generale: su 34 marchi ben 21 risultano in calo nel mese di febbraio. Interssante il fatto che in febbraio si assiste a una flessione del diesel più contenuta rispetto al mercato totale con un conseguente marginale recupero di quota al 56,3% (55,8% nei due mesi).

Per quanto riguarda la tipologia di auto invece possiamo dire che crollano le piccole (il segmento A ha fatto -20,6% rappresentando il 14,8% delle immatricolazioni) e scendono anche le utilitarie del segmento B (-5,5%). Calo sostanziale anche per le vendite di automobili di lusso, con il segmento E che perde il 15,5% dei propri volumi, mentre sempre dinamico il segmento C che, grazie a una crescita nel mese del 13,5%, insidia il segmento delle utilitarie, avvicinandosi con una quota del 35,1%.

Ma il vero fenomeno sono i Suv che a febbraio aumentano del 34,1% con 51.110 immatricolazioni e guadagnano oltre 7 punti percentuali, e per i fuoristrada (+19,5%). Calo significativo dei monovolume piccoli (-40,1%) e delle cabrio e spider  (-38,9%), nonché delle berline che perdono il 12,4% dei volumi.

Anche Fiat Chrysler Automobiles scende (-10,8%, immatricolando 48 mila vetture), ma ha una quota del 26,4 per cento. Da segnalare, come nei mesi precedenti, che i marchi Alfa Romeo e Jeep ottengono risultati molto positivi, con vendite in aumento rispettivamente del 18,6 e del 79,8 per cento. A spingere in alto i risultati di Alfa Romeo sono Giulia e Stelvio: entrambi i modelli sono i più venduti dei loro segmenti. L’exploit di Jeep è ottenuto grazie a Renegade e Compass, che sono nelle posizioni di vertice delle loro categorie. Sempre all’insegna di FCA la classifica delle vetture più vendute, con ben sei modelli nella top ten (Panda, Tipo, 500, 500X, 500L e Ypsilon) di cui i primi quattro nelle posizioni di vertice.

“Il risultato di febbraio – ha commentato Michele Crisci, Presidente dell’UNRAE, l’Associazione delle Case Automobilistiche Estere – e in particolare la flessione dei privati, conferma il bisogno di diverse reti di vendita di far ruotare più velocemente le giacenze di vetture già autoimmatricolate che vengono prevalentemente vendute ai privati, drenando così parte della vendita di auto nuove”. Infatti, un’analisi condotta dal nostro Centro Studi su dati consolidati dei primi 6 mesi 2017 e relativi a 185.000 autoimmatricolazioni, dimostra che queste sono state acquistate per il 40,7% da clienti privati, un 28% è andato a dealer e rivenditori che a loro volta alimenteranno il canale privati. “Inoltre – continua il Presidente – si assiste a un graduale passaggio dalla proprietà al possesso, attraverso nuove formule di noleggio a lungo termine a privati”.

“Dopo un’apertura positiva a gennaio 2018, a febbraio il mercato dell’auto registra un leggero calo (-1,4%), su cui può aver pesato l’instabilità del quadro politico e l’effetto attesa creato dal clima pre-elettorale in cui i consumatori tendono a rimandare le decisioni di acquisto”, commenta Aurelio Nervo, Presidente di ANFIA.

E secondo l’analisi dei concessionari, attraverso Federauto, la loro associazione, “Tra i canali di vendita, a febbraio si registra ancora un calo delle immatricolazioni a privati (-12,7%) e una crescita delle immatricolazioni a società (+8,1%) e a società di noleggio (+19,3%). Negli ultimi tre giorni del mese è stato immatricolato quasi il 46% del totale mercato”.

Ma continua il fenomeno dei “Km0”: “Come da molti mesi a questa parte – spiegano i tecnici di Dataforce, società specializzata nell’elaborazione dati auto – le immatricolazioni dell’ultima ora sono state tante: nei giorni 26, 27 e 28 febbraio sono state targate ben 87.210 vetture. Una parte delle immatricolazioni finali sono ascrivibili a clienti effettivi, ma moltissime sono state le auto-immatricolazioni dei concessionari (21.555 in tutto febbraio, con un incremento di circa il 20%), che andranno a ingrossare le fila degli stock di km zero, già arrivati ormai a livelli d’allarme”.

In caso di pubblicazione, per cortesia citare sempre la fonte Dataforce.

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