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Mercato auto, a giugno vendite a meno 2,1%

Roma, 01.07.19

Il semestre chiude a meno 3,5%. Male, anzi malissimo anche l’usato che ha fatto registrare un calo del 10,44%

di VINCENZO BORGOMEO

Niente da fare, il mercato dell’auto non rialza la testa. Dopo aver fatto registrare un calo dell’1,15% a maggio, le immatricolazioni hanno segnato infatti a giugno un meno 2,08% pari a 171.626 veicoli consenati. E questo significa che chiude in rosso anche il primo semestre che fa segnare un calo complessivo del 3,5%.

Male, anzi malissimo anche l’usato che nello stesso periodo di giugno 2019 ha fatto registrare 322.692 trasferimenti di proprietà, con una variazione di -10,44% rispetto a giugno 2018, durante il quale ne furono registrati 360.298. Nel mese di giugno 2019 il volume globale delle vendite (494.318 Autovetture) ha dunque interessato per il 34,72% auto nuove e per il 65,28% auto usate.

In questo contesto Fca ha immatricolato a giugno 38.560 vetture rispetto alle 43.428 dello stesso mese del 2018, in discesa dell’11,21%. La quota di mercato si posiziona quindi al 22,47% contro il 24,78% di giugno 2018. Con 8.400 immatricolazioni in giugno, Jeep si conferma leader con una quota del 12,3% tra i SUV, pari al 4,9% del mercato totale. In aumento le vendite rispetto a giugno 2018 di Renegade (+31%) e Cherokee (+86%). Nel trimestre Compass ha incrementato progressivamente la quota nel suo segmento raggiungendo l’11%, e Wrangler nel semestre ha incrementato le sue vendite del 64%

Fra i casi pià clamorosi anche la Lancia che in giugno aumenta le vendite di circa il 9% per una quota del 2,5% e ovviamente la Panda, stabilmente la vettura più venduta in Italia, nel segmento A ha una quota del 37,6%, valore che cresce – insieme con 500 – al 45,5%.

“Considerando che nel confronto con giugno dello scorso anno va conteggiato un giorno lavorativo in meno, l’immatricolato fotografa una situazione di stagnazione confermata dal consuntivo del primo semestre – quello che tradizionalmente dovrebbe esprimere i numeri migliori – in territorio negativo, ipotecando le performance del 2019 che appare sempre di più come un anno di transizione” ha dichiarato Adolfo De Stefani Cosentino, Presidente di Federauto, la Federazione dei concessionari auto.

A lui fa eco Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia: “Al giro di boa, il mercato dell’auto appare evidentemente in una situazione di stallo: le vendite dei privati, in assenza di sistemi incentivanti non limitati a veicoli di nicchia come elettriche ed ibride plug-in, stanno tornado a rallentare dopo un inizio anno in ripresa. Le vendite business, grazie alla peggiore fiscalità in Europa, non possono che stentare”.

Secondo Gian Primo Quagliano, presidente del Centro Studi Promotor, gli elementi che determinano l’attuale insoddisfacente situazione del mercato italiano dell’auto vanno ricercati sia nel quadro economico che in fattori negativi specifici del comparto. L’attuale situazione dell’economia sta incidendo sul clima di fiducia sia dei consumatori che delle imprese che sono entrambi in calo in giugno.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

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