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Noleggio a lungo termine: tre player da 40mila immatricolazioni

Roma, 16.03.16

Archiviato il 2015 con un buon risultato finale (quasi 140mila veicoli commerciali – con peso totale a terra inferiore ai 70 quintali – immatricolati nei 12 mesi, rispetto ai circa 125mila del 2014), è già il momento di pensare ai numeri del 2016. Che anno sarà per il comparto dei mezzi da lavoro? Con tutta probabilità un anno d’oro. Perché finalmente, dopo anni in cui le istituzioni hanno pensato a tutto tranne che a rinvigorire il mercato di chi utilizza i mezzi da lavoro, a ottobre scorso è stato varato un provvedimento che, inserito all’interno della Legge di Stabilità 2016, va sotto il nome di “super-ammortamento”. Si tratta, come è noto, di un’opportunità fiscale estesa a tutti i beni strumentali (non solo quelli a quattro o più ruote) che consente di innalzare il valore degli ammortamenti del 40%, e quindi di creare una deducibilità ben più corposa.

Gli effetti del “super-ammortamento” si sono già visti chiaramente negli ultimi due mesi del 2015, con una crescita nel segmento di maggior volume, quello fino a 35 quintali, del 33,3% a novembre e del 28,7% a dicembre. Il trend positivo è proseguito a gennaio: +28%. Facile è dunque ipotizzare un mercato Lcv (Light commercial vehicles) 2016 con saldo finale tra le 150mila e le 160mila unità.

Detto che il 2015 è stato un anno positivo grazie soprattutto alla performance degli ultimi mesi (ma va sottolineato che si è mantenuto costantemente in attivo, seppure con percentuali più modeste, anche negli altri), quali trend sono emersi durante lo scorso anno? Che l’acquisto diretto da parte delle imprese e degli artigiani rimane la formula di acquisizione preferita, con una quota che supera il 50% del totale delle immatricolazioni. Ma che l’altra metà delle nuove targhe è ormai equamente divisa tra il leasing e il noleggio a lungo termine. Quest’ultima formula nel 2015 ha finalmente terminato la rincorsa al leasing: lo scorso anno sono state per entrambe circa 27mila le nuove targhe tra gli Lcv.

Visto che il noleggio a lungo termine si sta rivelando una soluzione vincente, è giusto dare un’occhiata più approfondita ai suoi numeri, per capire quali sono le tendenze degli acquirenti. I player che dominano il mercato sono sostanzialmente cinque: complessivamente fanno quasi il 90% delle vendite. In testa c’è Arval, con una quota che sfiora il 25%, Leasys è a circa il 21%, Ald automotive supera di poco il 17% e LeasePlan è attorno al 16%. Al quinto posto CarServer, con una market share del 10% circa. Il noleggiatore di Reggio Emilia ha praticamente raddoppiato la sua quota nel volgere di un anno, avvicinandosi ai quattro leader.

Perché il mercato si rivolge quasi esclusivamente a un ristretto numero di operatori? Perché nel mondo dei veicoli da lavoro un elemento fondamentale per il cliente è la qualità dell’offerta. E soltanto le grandi organizzazioni, che hanno una “cultura” specifica sulla distribuzione dei veicoli commerciali possono rispondere in modo soddisfacente alla domanda. Nel noleggio a lungo termine la qualità del servizio si inizia a misurare innanzitutto nella capacità di rispondere con precisione alle esigenze del cliente nella scelta dell’allestimento, poi nella rapidità con cui il provider è in grado di effettuare la consegna del mezzo; al terzo posto vengono gli aspetti economici, cioè la competitività dell’offerta. E, last but not least, la qualità del servizio d’assistenza. I grandi provider del noleggio sono in grado di realizzare una giusta combinazione di questi temi fondamentali.

Nella scelta dei mezzi da lavoro, intesi come marche e modelli preferiti, ciascuna tipologia di acquirente opta per soluzioni differenti, anche se Fiat (e in alcuni casi Iveco), è costantemente leader di mercato. Tra i “privati” (ossia coloro che intestano il veicolo al proprio codice fiscale), e sono ovviamente una sparuta minoranza, le due prime posizioni sono un serrato testa a testa tra Iveco e Fiat, con il Daily che però distanzia nettamente il Ducato nella graduatoria per il veicolo più venduto. Tra le partite Iva che comprano direttamente (spesso con la formula finanziaria del leasing), Fiat è nettamente prima, con volumi di immatricolazione tre volte superiori alla seconda, che è Ford. Quest’ultima nel 2015 ha soffiato la piazza d’onore a Iveco. In termini di classifica dei modelli di riferimento, un poker di Fca: Ducato, Daily, Doblò e Fiorino. Nel noleggio a lungo termine, invece, la mix del mercato è più varia: Fiat precede di gran lunga Renault (il rapporto tra i due è di 5 a 1), poi Peugeot, Ford e Citroën. La graduatoria della hit parade dei modelli preferiti, invece, porta soltanto il marchio Fiat: Doblò, Panda Van, Fiorino, Ducato e Punto.

Anche nel noleggio a breve termine, infine, le classifiche sono ancora una volta differenti: Fiat, Iveco, Nissan, Renault e Citroën. Mentre per i modelli, l’Iveco Daily è leader, seguito da Ducato, Nissan Cabstar, Citroën Jumper (gemello del Ducato) e Renault Master.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

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