Proprietà o possesso: il noleggio di lungo termine tenta anche i privati

Roma, 05.06.18

Mai come oggi le offerte di acquisizione alternativa all’acquisto di un’auto sono state così convenienti. La domanda dei privati cresce, così come la flessibilità delle formule e le tante occasioni.

Un tasso di crescita del 20% all’anno è difficile da spiegare, se non intuendo che il noleggio ha davanti a sé praterie sconfinate. Se fino a poco tempo fa si rivolgevano a questa formula d’acquisto solamente le aziende di grandi dimensioni, che trovavano conveniente affidare a terzi l’acquisto, la gestione e la dismissione della propria flotta, oggi al long rent si rivolgono un po’ tutti: Pmi, liberi professionisti, artigiani e (finalmente) anche i privati.

Il noleggio a lungo termine cresce (quest’anno saranno oltre 300.000 i clienti italiani, secondo il forecast di Dataforce, considerando soltanto le Passenger Cars) perché ha saputo adattarsi al mutare del profilo dei clienti: per le imprese più dimensionate, l’offerta è standardizzata sulla base della car policy imposta dalla direzione acquisti (o dal management delle risorse umane, in caso di auto aziendale utilizzata come benefit). Il noleggiatore, in questo caso, funge da consulente per suggerire quali marche o modelli si adattano meglio alle esigenze della flotta. Per i liberi professionisti e per i privati, invece, la scelta è libera, e persino taylor made. Infatti nel noleggio a lungo termine il cliente può ordinare l’auto che preferisce, accessoriandola come meglio gli aggrada. Il noleggiatore provvede a “quotare” l’auto (cioè a rilasciare il preventivo di canone mensile), magari suggerendo alcune alternative di pari valore, ma più convenienti nell’importo rata.

Offerte “last minute”

A dire la verità, in questi ultimi tempi la libera scelta non sempre si rivela conveniente. Perché, soprattutto per stare dietro alla domanda in forte crescita dei privati, i noleggiatori stanno, per così dire, “imitando i concessionari”, dotandosi di stock di vetture in pronta consegna negoziate ed acquistate direttamente dalle case auto a sconti molto vantaggiosi, in modo da poter girare al cliente finale offerte sempre più convenienti. In questo modo, anziché far aspettare al cliente l’agognata vettura (per una vettura presa a noleggio solitamente i tempi di consegna sono di 4 mesi dall’ordine), gliela offrono magari già targata, con consegna entro pochi giorni dalla firma del contratto. L’esatta corrispondenza delle km zero, insomma. A tal proposito, ecco una “dritta”: alla fine dello scorso anno i noleggiatori più importanti hanno concordato con alcune case auto (sia generaliste che premium) di acquistare importanti stock di vetture, anticipando il 20% del costo per targarle entro giugno 2018, per beneficiare del super-ammortamento non più in vigore da quest’anno per le vetture a uso strumentale. Parliamo di ben più di 10.000 vetture che verranno riversate sul mercato con offerte sempre più attraenti sia per gli alti sconti offerti dalle case auto ai noleggiatori, sia per il beneficio fiscale che garantiscono ai noleggiatori stessi. È evidente, quindi, che da qui alla fine del primo semestre, le offerte di noleggio a lungo termine saranno ancora più interessanti: vale la pena di approfittarne, magari rinunciando a un optional particolare, in cambio di un taglio consistente sulla rata mensile “tutto compreso”.

Durata e servizi flessibili

Le formule di noleggio proposte ai clienti privati stanno cambiando rapidamente: alle offerte standard, rigide nella durata e rigorose nel rispetto delle percorrenze prefissate, si stanno aggiungendo contratti che impegnano il cliente solamente per 12 o 24 mesi, con possibilità di prolungare il noleggio per periodi di uguale durata, oppure che permettono di variare i contenuti contrattuali “in corso d’opera”, magari soltanto per brevi periodi: giusto per rispondere a un’esigenza specifica (per esempio, la sostituzione della berlina prevista dal contratto con una cabriolet nel mese di agosto, oppure l’affitto di una comoda station wagon a gasolio al posto dell’abituale berlina ibrida che si utilizza in città). Talvolta, il contratto può essere interrotto addirittura dopo pochi mesi, senza una motivazione specifica e senza dover pagare una penale risarcitoria. Anche nei servizi aggiuntivi la flessibilità sta diventando la parola d’ordine. Pure se la previsione delle percorrenze contrattualizzate dovesse rivelarsi errata, è possibile acquistare pacchetti di chilometri in più da spendere mensilmente. Si può persino noleggiare a lungo termine un’automobile, comprendendo nel canone solamente i servizi indispensabili (come l’assicurazione RCA), aggiungendo facoltativamente le coperture furto & incendio, oppure la manutenzione ordinaria e straordinaria. Anche l’anticipo, un tempo obbligatorio, soprattutto per i clienti privati, oggi può essere azzerato completamente.

Da chi acquistare

I noleggiatori a lungo termine si dividono in due categorie: i “generalisti” (top player che sono controllati da istituti di credito) o “captive” (società che sono diretta emanazione di case automobilistiche). Dai generalisti è possibile noleggiare marche e modelli di qualsiasi genere, dalle captive è più conveniente scegliere tra i prodotti delle marche che appartengono al gruppo del costruttore. In quest’ultimo caso il canone potrebbe essere più conveniente (ma non è detto: è sempre bene chiedere più preventivi a diversi noleggiatori) e la manutenzione affidata sempre alla rete di assistenza ufficiale. Presso i generalisti la scelta è realmente più variegata, anche se tendono a proporre i modelli delle marche che propongono sconti maggiori, oppure quelle che conservano il valore residuo più elevato (sono entrambi elementi che contribuiscono a mantenere basso il canone mensile). I noleggiatori generalisti operano attraverso il canale di distribuzione diretto e con la propria rete di broker affiliati ma, vista l’esigenza del cliente di “vedere” il noleggiatore (oggi quasi tutte le trattative e gli ordini si concludono senza aver mai incontrato nessuno di persona) sta portando i noleggiatori a fare esperimenti aprendo “sportelli” o show room in apposite location, anche presso i centri commerciali. Le captive hanno invece il vantaggio di utilizzare la rete dei concessionari della marca controllante, ma si scontrano con la scarsa propensione (e a volte purtroppo scarsa preparazione sul NLT) dei consulenti alle vendite dei dealer a proporre tale formula. Per i privati però, il canale migliore è quello della rete indiretta, ovvero dei tanti broker indipendenti che lavorano sotto mandato dei top player.

I numeri del mercato

Nel primo quadrimestre del 2018 il noleggio a lungo termine è cresciuto di 14,6 punti percentuali: in totale gli operatori del NLT hanno immatricolato 121.592 veicoli (tra vetture e autocarri). Leasys mantiene la leadership conquistata a febbraio e confermata a marzo, mentre ALD insegue a 5.000 unità circa di distanza. Nei primi 4 mesi il player di NLT controllato da FCA Bank ha targato 29.702 veicoli rispetto ai 28.036 dello stesso periodo del 2017, con una crescita del 5,9%. ALD Automotive, pur facendo segnare un incremento maggiore rispetto a Leasys (+13,1%), con 24.457 unità contro le 21.627 dello scorso anno) si deve comunque accontentare della piazza d’onore. La vera novità di aprile, però, è il sorpasso di LeasePlan su Arval. LeasePlan ha immatricolato da gennaio ad aprile 19.800 veicoli, contro i 14.258 del 2017. Il tasso di crescita è uno straordinario +38,9%, ossia quasi il doppio dell’incremento del mercato del noleggio a lungo termine nel suo complesso. Arval arretra quindi al quarto posto, con 19.014 immatricolazioni nel quadrimestre (17.027 nel 2017). L’incremento dei contratti di oltre 2.000 unità (pari a un +11,7%) non è bastato per evitare il sorpasso di LeasePlan.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

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