Tutti pazzi per le Crossover

Roma, 06.10.15

Le auto “trasversali” ormai dominano il mercato dell’auto, con quote di vendita sempre più importanti. E nelle flotte sono diventate un must.

I dati parlano chiaro: il mercato dell’auto è in ripresa in tutti i suoi comparti: retail, business e noleggi. Un milione e duecentomila vetture nuove nei primi 9 mesi del 2015 significano un incremento del 15,2%. Ma quali tipologie d’auto comprano gli italiani? Più di uno su due continua ad acquistare le berline (però soltanto 5 anni fa erano 2 su 3), e ben uno su cinque si è ormai convertito alle suv o alle crossover. In flessione le vendite di station wagon, delle sportive e delle monovolume (la cui quota, in 10 anni, si è praticamente dimezzata). Le crossover sono dunque le auto più “in”, con ritmi di crescita straordinari, specie se si pensa che soltanto 10 anni fa non esistevano nemmeno, mentre oggi sono il sogno a quattroruote per la maggior parte degli abitanti del Belpaese.
E nelle flotte aziendali cosa succede? Dataforce Automotive Insight, il centro studi di Dataforce, la società specializzata in analisi sui canali di distribuzione del mercato automobilistico, ha realizzato un’indagine sulle immatricolazioni delle “True Fleets” (cioè le vendite business effettivamente destinate a utenti aziendali, ossia immatricolazioni dirette a partite Iva, leasing e noleggi a lungo termine, depurate quindi sia delle intestazioni a privati, sia dei noleggi a breve termine, delle auto-immatricolazioni delle case costruttrici e dei concessionari). Il quadro appare chiaro: le flotte aziendali puntano con ancora maggiore decisione proprio sulle crossover: nel 2015 hanno conquistato un utente business su quattro. Mentre uno su due continua a preferire la classica berlina (il dato è pressoché stabile dal 2004), meno di 1 su 5 rimane fedele alla station wagon (nel 2006 erano oltre il 28% del mercato business). E soltanto 7 su 100 degli automobilisti che utilizzano la vettura per lavoro opta per una monovolume (la metà rispetto al decennio scorso).
Ormai nel mercato business una larga fetta di user-chooser, cioè gli utenti aziendali che hanno diritto a scegliere la propria vettura di servizio, preferiscono adottare, e con grande soddisfazione, le polivalenti crossover. Per una serie di motivazioni assolutamente logiche: innanzitutto il costo. Chi ha una flotta in noleggio a lungo termine, optando per una crossover gode di canoni estremamente competitivi rispetto a tutte le altre tipologie di vetture. Perché il valore residuo di una crossover o di una suv è nettamente più alto rispetto a quello di una berlina, di una sw e di una monovolume di pari categoria. Accade così che una differenza di pochi euro a vantaggio di un’auto percepita dallo user-chooser come più “banale” faccia propendere senza esitazione verso le auto “trasversali”: più accattivanti esteticamente perché muscolose d’aspetto, più adatte all’utilizzo extra-lavorativo e quindi alle esigenze della famiglia. Le crossover appaiono come auto più “sostanziose”, anche se sotto l’aspetto stilistico più trendy nascondono una meccanica pressoché identica a quelle delle berline da cui derivano. Dal punto di vista industriale, non rappresentano che un minimo aggravio di costi per i manufacturer, che in cambio ottengono un markup di prezzo decisamente importante (tra differenze di listino e minor sconto applicato al cliente, il margine aggiuntivo si aggira in alcuni casi sui 15 punti percentuali). Per gli acquirenti (o per i fornitori di noleggio), la scommessa sul valore residuo al termine del periodo di ammortamento è vinta in partenza: quotazioni dell’usato altissime e rivendibilità eccellente. Insomma, a chi sceglie crossover piace vincere facile…
Ed è anche una questione di immagine: le crossover sono auto trendy, che appaiono più di quanto sono. Una Renault Captur non è nient’altro che una Clio “suvvizzata”, una Ford Kuga è figlia della Focus e tra una Jeep Renegade e la Fiat 500L c’è ben di più che una lontana parentela.
Le berline, invece, continuano a essere le preferite da chi… l’auto non la sceglie: forza vendita o personale addetto a manutenzioni, assistenza e i commerciali in genere. Mentre le station wagon rimangono una scelta obbligata per chi lavorando necessita di molto spazio per i bagagli. Quali tendenze per il futuro? Suv e crossover cresceranno progressivamente e raggiungeranno quote di mercato sempre più consistenti: lo dimostra anche l’effervescenza progettuale dei costruttori. Ormai una novità su due appartiene a queste tipologie.

In caso di pubblicazione, per cortesia citare sempre la fonte Dataforce.

DATAFORCE - Focus on Fleets
Dataforce è la società leader europea di analisi del mercato automotive, attiva a livello internazionale in 41 Paesi, che ha come obiettivo quello di fornire all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo con la più profonda segmentazione dei canali di vendita, utilizzando sofisticate piattaforme di business intelligence e i migliori sistemi di reportistica. Forniamo inoltre il database di contatto più aggiornato e completo delle società italiane in possesso di autoveicoli aziendali e sviluppiamo ricerche di mercato e progetti di consulenza. Dataforce Italia ha sede a Roma mentre il nostro Headquarter è a Francoforte sul Meno, in Germania.

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