Comunicato Stampa Dataforce: Mercato Autovetture e Veicoli Commerciali Marzo 2026
Roma, 01.04.26
Roma, 1 aprile 2026
Quest’anno il calendario di marzo ha contemplato un giorno lavorativo in più rispetto al 2025: ciò ha senz’altro contribuito a incrementare i volumi delle immatricolazioni, col mese che sfiora una crescita dell’8% per le Passenger Cars e 187.000 unità, 13.500 in più. Ancora in affanno, invece, il comparto Light Commercial Vehicles: -1,5% e 243 unità in meno. Il trimestre segna una crescita del comparto auto del 9,4%, mentre quello dei veicoli commerciali scende del 3,5%. Continua la crescita delle immatricolazioni dei privati, con un risultato mensile importante (+18%), un’accelerazione più che doppia rispetto alla media del mercato dovuta esclusivamente allo scarico dele immatricolazioni di vetture elettriche ordinate nel 2025 con gli incentivi: escludendo tali veicoli, la crescita è su un più modesto 8,68%, di poco superiore alla crescita del mercato PC nel suo complesso. Anche a marzo il risultato molto positivo del mercato è comunque trainato dall’aumento delle auto-immatricolazioni (+9,7%) delle Case e delle reti ufficiali di vendita. Continua il buon andamento del noleggio a breve termine (+8,2%), che è in linea con la media del mercato e pure il comparto degli acquisti aziendali diretti è in positivo (+6,2%). L’unico canale della distribuzione che fa segnare il rosso è il noleggio a lungo termine: -10,2%.
Sul fronte delle alimentazioni, nelle Passenger Cars si segnala la crescita massiccia delle elettriche pure (+73%) e delle ibride: le full hybrid sono cresciute del 28%, le plug-in hybrid del 99%, confermando un trend evidente in tutto il primo trimestre. Viceversa, le benzina si mantengono stabili (+1,6%), grazie al contributo delle mild hybrid (+21,7%); ennesimo tonfo per il diesel (-19,2%, in calo anche con le mild hybrid), con appena il 12% di market share. Male anche le auto a gpl: -27,3%.
Sul versante dei brand, continua l’eccellente momento di Fiat, che a marzo fa segnare +26,8%, oltre tre volte la media del mercato. Bene anche il Gruppo Stellantis, con in evidenza soprattutto Leapmotor.
Sul versante dei Light Commercial Vehicles, dopo mesi di flessione, la situazione rimane stagnante. Con tutti i canali che si attestano sugli stessi risultati del marzo precedente, tranne il noleggio a breve termine che fa segnare -16,3%, ma con volumi scarsamente significativi.
Riguardo ai debiti di CO2, Dataforce pubblicherà uno specifico approfondimento dedicato al progressivo delle multe Cafe in Europa durante il prossimo mese di maggio.
“L’argomento delle multe che verranno calcolate per il triennio 2025-2027 meritava un approfondimento a parte” commenta Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia. “È imbarazzante come ancora queste sanzioni restino sospese, pronte a essere applicate agli OEM per fargli pagare il conto di un divario che non dipende solo dall’industria, ma anche da un mercato e da consumatori che non stanno tenendo il passo con gli obiettivi imposti dall’Europa. L’assurda complessità di calcolo, un mercato dei crediti di CO2 che finisce per penalizzare proprio l’industria europea, la necessità di sviluppare prodotti specifici per l’Europa e diversi per il resto del mondo, i componenti essenziali tutti in mano a filiere strategiche esterne: tutti questi elementi delineano un quadro estremamente critico. E tutto per correggere l’1% di emissioni di CO2 mondiali: perché l’auto europea pesa solo l’1% delle emissioni mondiali! Anche azzerandole, l’impatto sul clima sarebbe marginale, mentre il costo è interamente sostenuto dall’industria europea e dai consumatori. Nell’approfondimento dedicato alle multe Cafe presenteremo dati concreti, con l’auspicio che queste sanzioni non debbano mai essere effettivamente applicate”.
NOTA METODOLOGICA: a partire da quest’anno Dataforce presenta i dati delle nuove immatricolazioni comprensivi delle importazioni senza targa, ovvero quei telai completi dei documenti omologativi emessi all’estero che vengono importati e targati per la prima volta in Italia.
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MERCATO VETTURE E VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
A marzo sono state targate 187.299 automobili nuove (13.504 in più rispetto allo stesso mese del 2025), con un saldo pari a +7,77%. A sostenere il mercato questa volta è stato il canale dei privati che ha consegnato oltre 96.000 automobili (14.671 le targhe aggiuntive). In ambito true fleets, benino gli acquisti diretti aziendali (+6,2%), male invece il noleggio a lungo termine (-10,22%), che a marzo ha perso quasi 5.000 immatricolazioni e ha conquistato il poco invidiabile primato di canale meno performante nel mese che ha chiuso il primo trimestre. Continua il buon momento, invece, del noleggio a breve termine (+8,22%), anche se la spinta dei primi mesi del 2026 sembra essersi affievolita. Identico trend per le auto-immatricolazioni: in crescita del 9,67%, dunque appena maggiore della media del mercato, ma molto meno vivace rispetto ai mesi scorsi. Tornando all’analisi sul long rent, da segnalare il differente andamento dei due sotto-canali principali: i Generalisti Top sono in crescita (modesta) del 4%, mentre gli operatori Captive hanno perso il 20,5% (risultato atteso viste le straordinarie performance nello stesso periodo del 2025).
A marzo, la quota di mercato dei privati si attesta al 51,45% (in crescita di quasi 4,5 punti rispetto all’anno scorso). Il noleggio supera il 35% di market share (22,8% dal NLT, 12,4% dal NBT). Le auto-immatricolazioni tornano di poco sotto alla quota del 10%.
In ambito LCV, il mercato a marzo è ancora una volta in flessione, anche se di poco: -1,51%. Il settore dei veicoli commerciali leggeri ha targato 15.888 unità nel terzo mese del 2026, 243 in meno rispetto allo stesso mese del 2025. Tutti i canali della distribuzione sono rimasti in rosso, anche se di poco (il breve termine però è sceso molto, -16,3%, ma non nei volumi, con una perdita di sole 76 unità), tranne le auto-immatricolazioni che si sono confermate sugli stessi numeri di marzo 2025: +0,34%.
IL MERCATO PER GRUPPI
Stellantis ha targato a marzo 5.584 auto in più (+10,47%) e la quota di mercato si attesta al 31,45%. In forte evidenza soprattutto Fiat (+26,78%, con quasi 22.000 immatricolazioni) e Leapmotor che continua a mantenere un ritmo di nuove targhe superiore alle 5.000 unità/mese. In positivo anche Citroen (+13,13%). In ribasso tutti gli altri marchi, tranne Lancia (+6,74%). Il Gruppo Volkswagen cresce del 15,3% e ottiene buoni risultati soprattutto con Audi e Skoda. Il Gruppo Renault si mantiene sui livelli del 2025 e mantiene la terza piazza tra i Gruppi. il Gruppo Toyota, quarto in classifica anche nel terzo mese dell’anno, perde poche centinaia di targhe.
IL MERCATO PER MARCA
Fiat continua la sua forte ripresa nel 2026: dopo il +20% di gennaio e il +44,4% di febbraio, a marzo ha fatto segnare un eccellente +26,8%, mantenendo il primato e concludendo il primo trimestre con un volume di immatricolazioni di 63.560 unità. Nel terzo mese dell’anno Volkswagen sorpassa nuovamente Toyota di poche unità (12.397 contro 12.000). Al quarto posto della graduatoria di marzo è risalita Dacia (+4,29%), che precede Renault (+1,7%), Audi (+27,43%), Peugeot (-26,82%), Citroen (+13,13%) e Jeep (-7,07%). Tra i marchi che fanno bene a marzo Kia (+22,33%), Leapmotor (che occupa il 16° posto assoluto), BYD (+189%), Skoda (+24%), Tesla (+31,43%) e Omoda, ormai stabile sopra le 2.000 targhe/mese. Tra i risultati negativi, da segnalare Ford (-19,89%), Hyundai (-33,96%) e Alfa Romeo (-22,02%).
A livello di multe per le emissioni di CO2, Fiat, che ha un obiettivo di 99,5 g/km, ha raggiunto una media nelle vendite di 116,2 g/km, e dunque ha accumulato già 66,1 milioni di sanzioni teoriche. Ma l’andamento molto positivo delle immatricolazioni della consociata Leapmotor quasi annulla l’impatto negativo del “debito” di Fiat, perché la marca cinese accumula crediti per 57,5 milioni di euro, persino di più di BYD (+51,4 milioni). Cresce anche il credito di Toyota, che sale a 9 milioni di euro. In positivo anche Cupra (+5,3 milioni) e addirittura Lancia fa segnare un pur modesto attivo (0,3 milioni). Tra i più virtualmente penalizzati Audi (-51,2), Volkswagen (-45,3), BMW e Mercedes (-41,8 per entrambe), Jeep e Peugeot (rispettivamente -23,7 e -23,6 milioni).
Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri, Fiat a marzo è sempre al primo posto, con un calo che supera il 5%. Ford è seconda (+5,9%). Terza è Iveco (-1%).
CHANNEL MIX
Nel settore delle vendite a clienti privati, che è il canale a migliore marginalità per gli OEM, leader di mercato nei volumi nel secondo mese del 2026 è Fiat che ha consegnato 10.519 Passenger Cars ai privati e che in questo canale ha una quota del 47,8%. Però Leapmotor, Suzuki, Dacia e Omoda vantano una quota ai privati superiore al 70%: addirittura Leapmotor arriva al 98,3% di vendite ai privati e Suzuki molto vicina (94,7%). L’attuale media della quota di mercato di questo canale è del 51,5%.
Nell’ambito degli acquisti aziendali diretti, la quota più significativa del mix di marzo 2026 è sempre quella di Mercedes, che è del 18,2%, a fronte di una media di mercato per questo canale del 4,8%. Il comparto delle flotte in proprietà è strategico anche per le politiche commerciali di BMW (13,1%), Tesla (11,3%), Audi (9,6%). e BYD (8,2%).
Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera significativa a questo canale sono Cupra (52,3%), BMW (50,5%), Alfa Romeo (48,4%), Skoda (36,7%), e Audi (35,4%). La media del mercato del noleggio a lungo termine a marzo è del 22,8%.
Il noleggio a breve termine è utilizzato in maniera elevata da BYD (37,9%), da MG (32,9%) e da Kia (31,5%). Significativa la quota anche di Nissan, Renault e Peugeot (rispettivamente al 27,1%, 25,7% e 22,4%.). Nel terzo mese dell’anno la media di quota del canale è risalita al 12,4%.
Di rilievo anche la graduatoria dei costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in modo massiccio. Al primo posto di marzo c’è Hyundai (27,6%), seguita da Jeep e Peugeot (15,9%) La market share delle auto-immatricolazioni (demo e km zero) a marzo è dell’8,5%.
ALIMENTAZIONI
Il panorama delle scelte di alimentazione in Italia tra le Passenger Cars continua a orientarsi verso soluzioni più virtuose. Ibride “vere” (cioè plug-in e full) ed elettriche pure hanno ormai raggiunto, a marzo, il 32,4% sul totale delle nuove targhe, sfiorando quindi quasi un terzo dell’intero mercato. Mentre le auto a benzina si mantengono sempre al di sopra del 50%, esattamente al 50,3%, di cui il 30,2% è appannaggio delle mild hybrid. Male il diesel, che a marzo si è attestato a una quota di mercato del 12,2%. Le tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono dunque soprattutto le plug-in hybrid, che nel terzo mese dell’anno sono cresciute del 99,3% superando l’8% di quota, e le elettriche sotto effetto incentivi (+73%), che si avvicinano a una quota di mercato del 9%. Ma anche le full hybrid tornano a salire in maniera significativa: +28,4%, conquistando una market share del 15,4%. In forte flessione, come nei mesi scorsi, le auto a gpl (-27,3%).
Tra i veicoli commerciali leggeri, a marzo i mezzi a gasolio sono calati un po’, scendendo ben al di sotto dell’80% (ora sono al 77,3%). In crescita le immatricolazioni di veicoli elettrici (+10,9%), con volumi sempre minimali: appena 620 immatricolazioni rispetto alle 559 del marzo precedente. Per il momento, la quota degli LCV a batteria è inferiore al 4%. Sempre su volumi modesti i mezzi da lavoro ibridi: full hybrid e plug-in hybrid non raggiungono il 6% di quota di mercato, ma l’arrivo di nuovi modelli sta vivacizzando la domanda. Benzina in crescita (+49,6%) con una quota dell’11,2% sul totale.
TOP 5 MARCHE E MODELLI PER ALIMENTAZIONE
I modelli più apprezzati tra quelli a benzina (comprese le mild hybrid) sono per la maggior parte di Stellantis: Fiat Panda Jeep Avenger, Fiat Grande Panda e Fiat 600, tranne la quarta posizione di Volkswagen T-Roc. Tra le diesel (anche MHEV), la Top 5 vede tre auto tedesche al vertice: BMW X1, Volkswagen Tiguan e Mercedes GLC. A seguire Kia Sportage e Alfa Romeo Tonale. Tra le full hybrid, Toyota è leader con Aygo X, Yaris Cross e Yaris. In ambito plug-in hybrid, è dominio di BYD Atto 2, seguita dalla Seal U. Tra le elettriche pure, le prime 5 posizioni vanno a Leapmotor T03, Tesla Model 3 e Model Y, Citroen e-C3 e Dacia Spring.
Nei veicoli commerciali, i modelli più venduti sono sempre i diesel: Fiat Doblò, Iveco Daily, Fiat Ducato, Fiat Scudo e Ford Transit.
ULTIMI 3 GIORNI PER TOP20 PC e TOP 10 LCV (0-3,5t)
La corsa all’immatricolazione negli ultimi tre giorni feriali di marzo (27-30-31) è stata piuttosto alta: il 34,6% sul totale. Lo scorso mese i brand che hanno fatto più ricorso alle targhe “last minute” sono stati Opel (54,2%), Citroen (49,9%), Peugeot (47,6%), BYD (46,8%) e Jeep (42,9%). I costruttori meno attivi, invece, sono stati Kia (17,5%), Mercedes (18,2%) e Suzuki(18,4%).
I veicoli commerciali leggeri targati negli ultimi 3 giorni di marzo sono stati il 34,8% del mercato totale, una quota in linea con quella delle Passenger Cars. Più attive nelle targhe di fine mese sono state Citroen (61,8%), Peugeot (59,5%) e Fiat (51,2%).
In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.
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