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Comunicato Stampa Dataforce Mercato Italia Quadricicli – Primi 8 Mesi 2026

Roma, 21.09.26

Roma, 21 settembre 2026

Il mercato italiano dei quadricicli chiude i primi otto mesi del 2026 in sostanziale stabilità, ma con dinamiche interne profondamente diverse rispetto allo stesso periodo del 2025. Da gennaio ad agosto sono state immatricolate complessivamente 12.393 unità, in lieve calo del -1,3% rispetto alle 12.562 registrate nei primi otto mesi dello scorso anno.

Il dato cumulato evidenzia un mercato che, nel complesso, tiene meglio rispetto a quanto osservato nella prima parte dell’anno. Tuttavia, la stabilità del totale nasconde una forte ricomposizione tra segmenti e alimentazioni. I quadricicli leggeri L6 chiudono a 10.077 immatricolazioni, in crescita del +2,7%, mentre i quadricicli pesanti L7 scendono a 2.316 unità, con una contrazione del -15,8%.

Il bimestre luglio-agosto mostra invece un rimbalzo più marcato: le immatricolazioni complessive raggiungono 3.014 unità, in crescita del +27,8% rispetto alle 2.359 dello stesso periodo del 2025. La spinta arriva soprattutto dai quadricicli leggeri, che crescono del +47,1%, mentre gli L7 restano in territorio negativo anche nel periodo più recente, con un calo del -19,6%.

 

“Il dato a fine agosto racconta un mercato meno negativo di quanto sembrava nella prima parte dell’anno, ma anche molto diverso da quello del 2025” – commenta Francesco Farris, Sales & Business Development Manager di Dataforce Italia – “La domanda dei quadricicli leggeri sta mostrando una buona capacità di recupero, mentre il segmento L7 continua a soffrire, soprattutto nella componente elettrica visto la crescita di ATV e Quad seppur omeopatica. In questo scenario di mancanza di prodotto, ritiro di brand dal mercato e ritorno dell’ICE, non stiamo assistendo ad una modifica strutturale del mercato, bensì ad un ritorno allo stato pre-incentivi. Arriveranno quindi nuovi prodotti, al prezzo giusto, che permetteranno a questo mercato di continuare nella sua crescita?”

 

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Alimentazioni: il BEV arretra, l’ICE torna protagonista

Il principale elemento di discontinuità riguarda la composizione per alimentazione. Nei primi otto mesi del 2026, i quadricicli elettrici BEV totalizzano 7.662 immatricolazioni, in calo del -22,8% rispetto alle 9.924 dello stesso periodo del 2025. Al contrario, il comparto termico ICE cresce in modo significativo, raggiungendo 4.731 unità, contro le 2.638 dell’anno precedente, pari a un incremento del +79,3%.

La quota BEV scende così da circa il 79% del mercato dei primi otto mesi 2025 a poco meno del 62% nel 2026, mentre il termico torna a rappresentare oltre un terzo delle immatricolazioni complessive. Il mercato non perde quindi solo volumi elettrici, ma cambia equilibrio tecnologico.

Nel dettaglio, i L6 BEV chiudono a 6.398 unità, in calo del -20,0%, mentre i L7 BEV arretrano in modo più marcato, fermandosi a 1.264 immatricolazioni, con una flessione del -34,4%. Il ridimensionamento dell’elettrico interessa quindi entrambe le categorie, ma colpisce soprattutto i quadricicli pesanti.

Il termico si muove invece in direzione opposta. I L6 ICE raggiungono 3.679 immatricolazioni, più che raddoppiando i volumi rispetto alle 1.814 unità del 2025, con una crescita del +102,8%. Più contenuta, ma comunque positiva, la crescita dei L7 ICE, che salgono a 1.052 unità, in aumento del +27,7%.

 

Canali di vendita: privati in crescita, si riduce il peso delle autoimmatricolazioni

L’analisi dei canali conferma il ruolo centrale del cliente privato, che nei primi otto mesi del 2026 rappresenta il principale motore del mercato. Le immatricolazioni a privati raggiungono 9.238 unità, in crescita del +2,2% rispetto alle 9.040 dello stesso periodo del 2025, con una quota superiore ai tre quarti del mercato totale.

Positivo anche il canale Fleet, che chiude a 1.360 unità, in aumento del +4,9%, mentre il noleggio a lungo termine cresce in modo più deciso, passando da 248 a 364 unità, pari a un incremento del +46,8%. Il contributo resta ancora limitato in termini assoluti, ma conferma un interesse crescente per formule di utilizzo alternative alla proprietà.

In flessione invece il noleggio a breve termine, che scende a 161 unità rispetto alle 344 del 2025, con un calo del -53,2%.

Il dato più significativo, in ottica di normalizzazione del mercato, riguarda però le immatricolazioni di Manufacturer & Dealer, che passano da 1.634 a 1.270 unità, con una contrazione del -22,3%. Dopo la forte incidenza registrata nel 2025, il calo delle autoimmatricolazioni segnala una minore presenza di dinamiche tattiche e una maggiore centralità della domanda effettiva.

 

BEV: Topolino ancora leader, ma il comparto perde slancio

 

Nel segmento elettrico leggero, la Fiat Topolino si conferma il modello più immatricolato, con 2.698 unità nei primi otto mesi del 2026. Il modello mantiene la leadership, ma registra una flessione del -14,4% rispetto alle 3.152 unità del 2025.

Alle sue spalle si posiziona la Citroën Ami, con 1.821 immatricolazioni, in calo del -38,0%. Terza posizione per Aixam e-City, che chiude a 795 unità, con una diminuzione del -31,0%.

Il quadro dei L6 BEV evidenzia quindi una contrazione diffusa dei principali modelli, anche se il segmento mostra un recupero nel periodo luglio-agosto, con 1.726 immatricolazioni e una crescita del +60,9% rispetto allo stesso periodo del 2025. Questo rimbalzo riduce parzialmente il calo cumulato, ma non cambia la lettura complessiva di un comparto elettrico ancora sotto pressione.

Nel segmento L7 BEV, la discontinuità è più marcata. La DR Birba sale al primo posto del ranking con 274 immatricolazioni, in forte crescita rispetto alle 70 dello stesso periodo del 2025. La XEV YOYO, che nel 2025 era tra i principali riferimenti del comparto, scende invece a 251 unità, con un calo del -73,6%. Terza posizione per Mobilize Duo, che chiude a 170 unità, in diminuzione del -40,4%.

Nel complesso, il comparto L7 elettrico rimane la parte più debole del mercato BEV: nei primi otto mesi perde 663 immatricolazioni rispetto al 2025 e, anche nel periodo luglio-agosto, registra un calo del -42,0%.

ICE: continua la risalita

Il comparto termico conferma il recupero già emerso nei mesi precedenti. Da gennaio ad agosto 2026, le immatricolazioni ICE raggiungono 4.731 unità, in crescita del +79,3% rispetto al 2025. La performance è trainata soprattutto dai quadricicli leggeri, che più che raddoppiano i volumi.

Nel segmento L6 ICE, la Ligier JS50 si porta al primo posto con 1.414 immatricolazioni, in crescita del +91,1% rispetto alle 740 unità del 2025. Segue Aixam City, con 1.323 unità e un incremento del +107,7%. Terza posizione per Aixam Easy, che entra nel ranking con 311 immatricolazioni.

Questi risultati confermano il ritorno dei modelli termici tradizionali, dopo un 2025 penalizzato da disponibilità prodotto e passaggi omologativi. Il recupero dell’ICE è particolarmente evidente anche nel periodo luglio-agosto, durante il quale i quadricicli termici crescono del +23,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

Nel segmento L7 ICE, il mercato rimane più frammentato e legato alle nicchie ATV e UTV con una TOP 5 che vede un continuo cambio di posizione ma sempre più una lotta tra 3 soli brand: CFMOTO, VOGE e AODES.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

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