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Comunicato Stampa Dataforce: Mercato Veicoli Commerciali Leggeri Aprile 2021

Roma, 07.05.21

Anche questo mese Dataforce confronta i risultati con quelli del 2019, perché il paragone con il 2020 sarebbe totalmente inconsistente a causa del lockdown della prima ondata del Covid che aveva quasi azzerato le immatricolazioni.

Il comparto dei veicoli commerciali leggeri mostra un andamento molto diverso rispetto a quello delle Passenger Cars. Al termine del primo quadrimestre 2021 è persino riuscito a passare in attivo (+0,22%), con un numero di targhe quasi equivalente allo stesso periodo del 2019: 58.187 (127 in più). Ad aprile il mercato degli LCV ha fatto segnare un dato decisamente positivo: +6,45%, a fronte del +0,94% di marzo che aveva segnato l’inversione di tendenza. Tutti i canali di distribuzione hanno dato risultati accettabili, bene anche le auto-immatricolazioni degli Oem e dei dealer, che permangono in territorio fortemente negativo (-13,58%).

 

Nel quarto mese dell’anno il comparto ha targato 15.192 veicoli, 921 in più rispetto all’aprile di 2 anni fa. A trainare le vendite è stato soprattutto il canale delle microimprese, degli artigiani e dei professionisti, in particolare i “padroncini” che operano nel campo delle consegne di e-commerce, che in epoca di restrizioni alla circolazione delle persone e di serrata dei negozi di distribuzione di generi non di prima necessità, hanno registrato un incremento molto sostenuto del loro business. Questo canale ha immatricolato ad aprile 3.051 veicoli (+15,48%). Bene anche le immatricolazioni delle società che acquistano direttamente: 6.946 nuove targhe, con un saldo attivo dell’8,7%. I due canali dell’acquisto in proprietà costituiscono i due terzi delle immatricolazioni mensili (65,8% di market share complessiva).

Positivo, seppure di poco, anche il trend dei noleggi a breve termine: 1.153 immatricolazioni (+1,32%): un’importante segnale per questo canale di distribuzione che, nel comparto Passenger Cars, è invece in grande sofferenza. Torna all’attivo anche il long rent, che a marzo aveva fatto registrare un calo significativo (-8,91%). Con 3.444 veicoli targati (+1,03%) si conferma il secondo canale per importanza nel mercato dei Light Commercial Vehicles

Roma, 7 maggio 2021

Il risultato positivo del mese è un segnale che fa ben sperare per un comparto che vale circa il 10% dell’intero mercato. Certamente però non risolve l’atavico problema dell’aggiornamento del parco circolante nazionale, che è tra i più vetusti d’Europa. Su 4 milioni di veicoli commerciali leggeri che viaggiano tutti i giorni sulle strade italiane, soltanto il 31% appartiene alle classi più recenti Euro 5 ed Euro 6. E gli Euro 0-1 sono ancora più di 650.000. Sarebbe necessario che il Governo varasse una seria politica di sostituzione, anche perché sul mercato di questi mesi i costruttori iniziano a proporre sempre più modelli di LCV a basso impatto ambientale, sia elettrici sia ibridi che, fino a poco tempo fa, non erano ancora disponibili.

Giunto a un terzo dell’anno, il canale delle ditte, artigiani e professionisti è passato in territorio positivo (+4,29%), quello delle società in proprietà registra un risultato persino migliore (+5,49%): complessivamente questi due canali rappresentano il 67% del mercato. Per il noleggio a lungo termine, invece, la situazione permane negativa, nonostante il risultato accettabile di aprile: -9,57%, con una market share scesa di 2 punti e mezzo percentuali. Il comparto dei rent-a-car, invece, è quello che fa segnare la migliore performance del quadrimestre: +15,87%. Nota positiva anche per le auto-immatricolazioni il cui passivo è del 27,75%, con la quota di mercato che si è ridotta a un modesto 4%.

Qualcosa si muove nel comparto dei veicoli commerciali leggeri nell’ambito della transizione verso l’elettrico. Con un parco circolante obsoleto e composto quasi esclusivamente da mezzi a gasolio ante Euro 4, il passaggio verso nuove soluzioni avverrà solo quando il costo di acquisto e i consumi reali delle nuove alimentazioni saranno realmente più convenienti rispetto ai moderni diesel.

Ad aprile sono stati immatricolati 120 LCV elettrici e oltre 1.100 unità con propulsione ibrida, che questo mese hanno raggiunto una quota di mercato che sfiora il 7,5%. Il diesel tiene sempre in questa categoria: soltanto -1,03% ad aprile mentre, su base annua, il calo è inferiore al 3%, con una market share che resiste all’85%. Se l’ibrido cresce e l’elettrico inizia a muovere i primi passi importanti (si avvia a sfiorare l’1% di quota), il comparto sembra non credere più all’alimentazione a metano, che ad aprile ha fatto segnare quasi il 48% in meno delle immatricolazioni e su base annua è ben oltre il -50% rispetto al 2019. Cresciute invece del 65,76% le vendite di LCV a gpl ad aprile, mentre nel quadrimestre l’incremento sfiora il 17%.

WINNERS & LOSERS – ULTIMI 3 GIORNI

La tabella di seguito evidenzia i numeri delle immatricolazioni degli ultimi tre giorni, ed è costruita secondo lo schema 80/20, ovvero mostra i marchi che con i loro volumi “fanno” l’80% del mercato e raggruppa sotto la voce “Altro” il restante 20%. Ad aprile sul podio dei “losers” 2 marchi del neonato gruppo Stellantis, Opel e Citroen,  con il primo che targa quasi la metà dei volumi del mese negli ultimi 3 giorni. Fiat si attesta poco sotto la media mercato, mentre IVECO, che non fa parte del gruppo,  è il “winner” del mese; con lui sul podio Mercedes e Ford.

 

FORECAST 2021

Nonostante un primo quadrimestre accettabile, il sistema previsivo di Dataforce ipotizza per il comparto dei Light Commercial Vehicles soltanto un leggero recupero quest’anno delle immatricolazioni rispetto al 2020: +3,2%, con il canale delle Ditte e quello delle Società in crescita rispettivamente del 13% e del 6,9%, mentre tutti gli altri canali dovrebbero chiudere ancora in rosso. Rispetto al 2019 ante-pandemia, però, il confronto è decisamente negativo, con una flessione importante, pari al 13,6% e tutti i canali di distribuzione col segno meno. Il canale delle ditte, artigiani e professionisti dovrebbe limitare le perdite a -7,4%, quello delle società in proprietà dovrebbe attestarsi a -11,2%. Passivi più pesanti per il rent: il lungo termine a -16,8% e il breve termine a -18,9%. Per le auto-immatricolazioni l’ipotesi del forecast è in linea con l’andamento attuale: un terzo delle targhe in meno. Il consuntivo di fine anno dovrebbe attestarsi a 155.000 immatricolazioni complessive.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

DATAFORCE - Focus on Fleets
Dataforce è la società leader europea di analisi del mercato automotive, attiva a livello internazionale in 41 Paesi, che ha come obiettivo quello di fornire all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo con la più profonda segmentazione dei canali di vendita, utilizzando sofisticate piattaforme di business intelligence e i migliori sistemi di reportistica. Forniamo inoltre il database di contatto più aggiornato e completo delle società italiane in possesso di autoveicoli aziendali e sviluppiamo ricerche di mercato e progetti di consulenza. Dataforce Italia ha sede a Roma mentre il nostro Headquarter è a Francoforte sul Meno, in Germania.

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