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Il diesel resiste nelle flotte d’Europa

Roma, 01.11.19

Nonostante il gradimento per questo tipo di alimentazione sia in discesa, nel noleggio a lungo termine le alternative reali per il contenimento dei costi d’esercizio sono lontane. E il diesel continua a rimanere solidamente in testa alle graduatorie del continente

di Salvatore Saladino, Country Manager Dataforce Italia

All’orizzonte la fine del diesel è sicura: è solo questione di tempo. Osteggiato dalle normative sulla circolazione, in flessione nei valori residui e sempre meno gradito dagli automobilisti. Ma nelle flotte aziendali resiste come il generale Custer sul Little Bighorn. In particolare, gli utenti del noleggio a lungo termine non trovano alternative: percorrenze elevate, necessità di autonomia e contenimento dei costi di esercizio non permettono di passare né all’ibrido né tantomeno all’elettrico puro. Mentre il metano, che garantirebbe risposte adeguate a entrambe le esigenze, rimane confinato in nicchie di mercato residuali, anche nei Paesi dove la rete di distribuzione è adeguata.

In più, i fruitori di NLT non subiscono, se non parzialmente, lo svantaggio di scegliere un’alimentazione senza futuro, perché la graduale discesa dei valori residui, che sta iniziando a penalizzare i canoni mensili, viene in gran parte assorbita dai noleggiatori, che comunque si avvantaggiano di sconti sempre più elevati da parte dei costruttori, che devono smaltire l’eccesso di produzione.

Olanda dieselfree

A livello europeo, il diesel mantiene saldamente la posizione in quasi tutti i Paesi: soltanto in Olanda la situazione volge decisamente a favore delle altre alimentazioni; le immatricolazioni di flotte di auto a gasolio costituivano il 47,1% del mercato nel 2015 (più un 10% abbondante costituito dai veicoli commerciali leggeri), mentre oggi raggiungono a stento l’11,6% (più un 13,6% di LCV). Mentre le restanti alimentazioni costituiscono ormai oltre tre quarti delle vendite aziendali. La motivazione consiste nella penalizzazione fiscale del diesel e nei forti incentivi per chi passa ad altri tipi di alimentazione. Il sorpasso è cosa fatta anche nel Regno Unito, dove il diesel è passato dal 76,8% nelle flotte immatricolate nel 2015 al 48,2% del 2019 Passenger Cars + LCV). Mentre in Spagna l’equilibrio a favore del diesel permane, ma con una forte flessione: nel 2015 le flotte di noleggio alimentate a gasolio costituivano il 94,5% delle nuove immatricolazioni, oggi sono scese al 60,7%. Situazione similare anche in Belgio: il diesel è passato in 5 anni dal 92% al 59%.

Discesa morbida altrove

Nelle altre nazioni, invece, l

’auto a gasolio è ancora di gran lunga leader del mercato business: in Italia la quota del diesel nel noleggio a lungo termine è quest’anno del 69,6%, partendo da un dato del 2015 dell’80,7%. Ma se si escludono i mezzi commerciali, la discesa del diesel nelle Passenger Cars appare addirittura meno accentuata: nel 2015 il diesel era al 68,6% sul totale del mercato, nel 2019 è al 59%. In sostanza, l’arretramento è inferiore ai 10 punti percentuali.  In Germania la situazione non è molto diversa rispetto al nostro Paese: partendo 5 anni fa da una quota diesel del 77,7%, quest’anno è scesa al 62,2%. La Francia è quasi una fotocopia: 66,2% è la quota diesel attuale, era però addirittura del 91,2% nel 2015.

Tiguan superstar

Ma quali sono i modelli diesel preferiti dalle flotte aziendali di noleggio in Europa? Considerando i 7 Paesi automobilisticamente più rilevanti (in ordine alfabetico: Belgio, Francia, Germania, Italia, Olanda, Regno Unito e Spagna) le classifiche vedono al comando tre modelli tedeschi, tutti di marca Volkswagen: Tiguan, Golf (distanziate di poche unità) e Passat. A seguire due francesi: Peugeot 3008 e Renault Clio. Nelle posizioni di rincalzo Audi A4, Skoda Octavia, Peugeot 308, Ford Focus e Nissan Qashqai. Eliminando però dalla statistica il mercato tedesco, Peugeot 3008 e Renault Clio sono al comando, mentre il gradino più basso del podio è appannaggio della Tiguan che appare nella Top Ten di tutti i Paesi tranne in Francia e Olanda.

In Italia la diesel preferita dalle flotte è la Jeep Renegade (la cui versione ibrida debutterà nel 2020, quindi per ora l’alternativa al diesel è soltanto quella a benzina). Seguono in classifica la Fiat 500X e la Tipo. Al quarto posto la sorprendente Peugeot 3008, vero e proprio asso pigliatutto nelle flotte d’Europa. Al quinto posto l’Alfa Romeo Stelvio. E la leader europea Tiguan? Soltanto ottava, ma davanti alla Renault Clio e alla Golf.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

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