Contatti

Puoi contattarci telefonicamente:

+39 06 86765488

O via email:

info@dataforce.it

IL MERCATO DELL’AUTO NEGATIVO ANCHE A OTTOBRE

Roma, 03.11.18

Dopo il tracollo di settembre anche ottobre si è chiuso con un mercato dell’auto negativo in Italia: meno 8,7% (Passenger Car + Light Commercial Vehicles) pur con un numero di giornate lavorative utili all’immatricolazione  (23 contro le 22 del 2017). Sono state infatti imatricolate 146.891 vetture (11.440 in meno, pari a un calo del 7,23%) e 15.814 autocarri leggeri (con un saldo negativo di 4.070 unità, corrispondenti a una flessione del 20,47%). Con questi dati, Dataforce aggiorna le stime al ribasso: a fine dicembre le immatricolazioni di vetture dovrebbero attestarsi a quota 1,925 milioni di unità, con un market share dei privati al 55,5% (circa 1,068 milioni di nuove targhe), in flessione del 4,2%, gli acquisti diretti aziendali al 5% (circa 96mila unità), il Noleggio a lungo termine al 14,3% (276mila immatricolazioni, con una quota di mercato in crescita del 6,1%), il Noleggio a breve termine al 9,2% (oltre 177mila targhe) e le auto-immatricolazioni dei dealer e dei costruttori che conquisteranno il 16% del mercato, pari a 308mila unità, perdendo, finalmente, il 5% di quota rispetto al 2017.

 

IL MERCATO DELL’AUTO NEGATIVO ANCHE A OTTOBRE, MANDA IN NEGATIVO IL 2018 DELLE IMMATRICOLAZIONI

 

Il mercato dell’auto negativo degli ultimi due mesi porta il cumulato annuo dei privati a perdere circa 35mila unità (meno 3,73%), in leggero recupero di circa 5mila unità rispetto al risultato fino a settembre, mentre il loro market share si attesta al 55,89% (quasi identica rispetto alla quota del 2017). Il mercato delle vendite dirette del comparto business peggiora il disavanzo: meno 4,13%, pari a circa 3.500 auto in meno rispetto allo scorso anno.

Male anche Il Noleggio a lungo termine, crollato a settembre (a meno 38,08%) e a ottobre (meno 20,89%) , facendo precipitare l’incremento annuo dall’oltre 11% a uno striminzito 2,79% di fine ottobre, pari a sole 6.212 unità in piùIl comparto aveva fatto registrare un saldo positivo in tutti i mesi dell’anno, tranne un leggero calo a maggioTra le categorie di distributori di NLT, lo scorso mese i captive  (cioè quelli controllati dai Costruttori) hanno fatto registrare una flessione più contenuta (meno 17,73%), mentre i generalisti Top hanno fatto segnare un decremento superiore: meno 22,73%Nei primi 10 mesi questo canale ha comunque già immatricolato quasi 230mila unità.

Il settore del Noleggio a breve termine a ottobre (mese poco significativo per il comparto in termini di immatricolazioni) ha chiuso in sostanziale pareggio, a più 0,76%con 6.338 vetture immatricolate contro le 6.290 dello scorso anno. Con questo risultato, il bilancio del 2018 è identico a quello del 2017: il canale ha immatricolato 158.689 vetture, pari a un incremento di 412 unità.

IL MERCATO DELL’AUTO NEGATIVO ANCHE A OTTOBRE, CON FIAT CHE CONTINUA A CALARE

 

Fiat tra i Costruttori rimane al vertice, ma è in continua flessione, conaprile a meno 15%, maggio a meno 22,8%, giugno a meno 30%,  luglio a meno 10,2%, agosto a meno 15,7%, settembre addirittura a meno 42,87% e ottobre a meno 20,13%La quota di mercato del primo costruttore in classifica, che nel decimo mese dell’anno ha immatricolato 22.764 vetture contro le 28.503 dell’ottobre 2017, è scesa al 17,40% (3,67 punti in meno del 2017). Al secondo posto dietro Fiat c’è Volkswagen, che ha fatto registrare un saldo attivo del 5,17%. Il colosso di Wolfsburg ha immatricolato 12.296 vetture contro le 11.691 di ottobre 2017. Il terzo posto in graduatoria è appannaggio di Ford,  con 10.586 nuove targhe a più 4,17%, seguita da Peugeot (che contiene le perdite al 2,42%), Opel (meno 5,3%), Toyota(più 5,32%), Renault (in forte flessione, dopo l’exploit di agosto “WLTP driven” quando era arrivata al secondo posto della graduatoria) che rimane al settimo posto come a settembre e fa registrare un passivo del 28,14%, perdendo quasi 3mila unità nel mese. Poi ecco Citroën (meno 5,15%), seguita da Jeep, ma a più 8,04% e Mercedes, a meno 9,79%.

 

IL MERCATO DELL’AUTO NEGATIVO ANCHE A OTTOBRE. E CONTINUA IL CALO DEL DIESEL

 

Come a settembre, anche ottobre è stato un mese in cui l’Italia ha seguito la tendenza del resto d’Europa, con l’alimentazione diesel precipitata del 25,61% (a settembre meno 36%). In un solo mese ne sono state immatricolate oltre 27mila in meno. Il bilancio del 2018 parla di oltre 108mila auto a gasolio in meno del 2017. A ottobre le vendite di vetture a benzina sono invece cresciute del 22,89% (pari a 11.500 in più), quelle di auto a gpl sono diminuite del 3,51%, quelle delle vetture a metano del 53,73%. Invece le elettriche sono cresciute del 132% (passando da 300 a 700 unità) e le ibride del 29,74% (a più 2mila). Nel cumulato 2018, le elettriche conquistano un market share dello 0,27% (era dello 0,15% nel 2017), arrivando a 4.810 targhe contro le 2.298 dello scorso anno. Le ibride vendute quest’anno, invece, sono ormai 73.089 (18mila a più 33%), e occupano una quota di mercato del 4,12% Nel cumulato 2018 la crescita delle auto a benzina è pari al 4,11%, cioè 22.400 in più.

“Dopo il pessimo settembre, avevo sperato in un ottobre migliore. Speranza delusa da un meno 8,7% che, letto da solo, non può che proiettare un risultato di fine anno peggiore delle attese. Nonostante un clima politico terrorizzante e sfiduciante, il segnale strano è che i privati hanno comunque acquistato di più mentre il noleggio a lungo termine è sceso sotto al 3% di crescita rispetto allo scorso anno, cosa che nessuno si sarebbe aspettato a inizio anno. Resto comunque convinto che il noleggio conservi buoni margini di recupero mentre i privati no. Nella corsa alle immatricolazioni/auto-immatricolazioni last minute, negli ultimi tre giorni sono stati targati 63mila veicoli (il 38,77%). Meno di tutti gli altri mesi dell’anno, è la prima volta che si scende sotto al 40%, dopo oltre il 52% di agosto. Bene quindi. A complemento di questo segnale, gli OEM, FCA in primis, hanno praticamente smesso di targare per sé stessi, mentre le concessionarie continuano a mantenere quest’onere sulle loro spalle, dovendo per forza di cose inseguire obiettivi che ci auguriamo vengano presto calmierati, per il bene di tutti. Una considerazione in merito al diesel: anche a ottobre la flessione delle vendite è stata pesantissima, oltre i 25 punti percentuali, che significano ben 27mila auto a gasolio in meno in un solo mese. Nel cumulato 2018 mancano all’appello oltre 108mila auto a gasolio. Che né le benzina, né le ibride, né le auto a gas hanno potuto e potranno compensare. Ringraziamo quindi la politica per questo ulteriore danno al mercato, ai consumatori e all’ambiente: la colpa di questi risultati è solo loro” ha commentato Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia.

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

DATAFORCE - Focus on Fleets
Dataforce è la società leader europea di analisi del mercato automotive, attiva a livello internazionale in 41 Paesi, che ha come obiettivo quello di fornire all’industria automobilistica informazioni ad alto contenuto qualitativo con la più profonda segmentazione dei canali di vendita, utilizzando sofisticate piattaforme di business intelligence e i migliori sistemi di reportistica. Forniamo inoltre il database di contatto più aggiornato e completo delle società italiane in possesso di autoveicoli aziendali e sviluppiamo ricerche di mercato e progetti di consulenza. Dataforce Italia ha sede a Roma mentre il nostro Headquarter è a Francoforte sul Meno, in Germania.

Contatti: Salvatore Saladino
Tel.: +39 06 86765488
Fax: +39 06 87815022
E-Mail: salvatore.saladino@dataforce.it
www.dataforce.it

Lascia un commento

× My Message