Comunicato Stampa Dataforce: Mercato Autovetture e Veicoli Commerciali Aprile 2026
Roma, 04.05.26
Roma, 4 maggio 2026
Il calendario di aprile ha visto un identico numero di giornate lavorative del 2025: l’eccellente risultato del mercato dell’auto non stato è dunque influenzato da differenti opportunità. La crescita per le Passenger Cars è stata di quasi 12 punti percentuali, con un volume di immatricolazioni che ha sfiorato le 157.000 unità (oltre 16.000 in più), mentre il comparto Light Commercial Vehicles anche ad aprile è rimasto in negativo, seppure di pochissimo (-1,3%, pari a una flessione di sole 181 targhe). Nel primo quadrimestre il settore delle vetture è cresciuto del 10%, mentre quello dei veicoli commerciali è sceso del 3%. A sorridere è il canale dei privati, che nel quarto mese dell’anno ha compiuto un vero e proprio balzo in avanti di quasi il 20% (sono circa 13.000 immatricolazioni aggiuntive, di cui una buona metà grazie alle code delle consegne degli acquisti con eco-bonus 2025 sulle auto elettriche), superando il già eccellente +18% di marzo. Bene anche le vendite dirette alle aziende (+8,4%), ancora meglio il noleggio a breve termine (+16,6%); importante anche il contributo delle auto-immatricolazioni (+12%), in linea con il mercato nel suo complesso. Unico canale in rosso è il noleggio a lungo termine (-4,2%), ma solo perché i volumi dello stesso periodo del 2025 erano stati decisamente superiori alla media: niente di preoccupante quindi.
In ambito LCV, il passivo avrebbe potuto essere peggiore se non ci fosse stato un contributo determinante delle auto-immatricolazioni (+37%) e un positivo andamento degli acquisti dei rent-a-car, pur su piccoli numeri (+55%, pari a 260 unità in più). Quasi 200 immatricolazioni in meno per i “privati” (ditte, artigiani e professionisti, -10,5%), stabili le nuove targhe intestate alle società, flessione significativa per il long rent (-12%).
Sul fronte delle alimentazioni, nelle Passenger Cars si segnala ancora una volta una crescita massiccia delle elettriche pure, che raddoppiano i volumi rispetto all’aprile precedente e il corposo balzo in avanti delle ibride “vere” (+45% per le full hybrid, +70% per le plug-in hybrid), mentre si registra l’ennesima flessione del diesel (-14%) e delle auto a gpl (-16%), insieme alla sostanziale tenuta delle vetture alimentate a benzina (comprese le mild hybrid). Da sottolineare che l’alimentazione più targata ad aprile è la mild hybrid, con un volume di 43.000 unità e una quota di mercato del 27,5%, ma le ibride full e plug-in non rimangono molto distanziate, con un volume complessivo di nuove targhe pari a quasi 40.000 unità e una market share del 25,4%. Sul versante dei brand, continua il momento positivo del Gruppo Stellantis, che fa segnare un incremento delle immatricolazioni del 14%, grazie soprattutto a Fiat (+30%) e al suo partner Leapmotor, che si mantiene costantemente vicina alle 5.000 unità/mese. Bene anche Opel (+20%), pur con un massiccio ricorso al canale del noleggio a breve termine. In sintesi, il balzo di aprile va ascritto a Fiat, Leapmotor, BYD, Omoda & Jaecoo e anche all’ottimo risultato di Mercedes.
Riguardo ai debiti e ai crediti di CO2, Dataforce pubblicherà uno specifico approfondimento dedicato al progressivo delle multe Cafe in Europa proprio in questo mese di maggio.
Riguardo allo stock rete, pubblicheremo un post Linkedin sempre a maggio, all’apertura dell’Automotive Dealer Day.
“Non illudiamoci che il raddoppio delle immatricolazioni di auto elettriche fatto registrare ad aprile sia un inequivocabile segnale che finalmente gli italiani abbiano accettato di convertirsi alle BEV” commenta Salvatore Saladino, Country Manager di Dataforce Italia. “Oltre 13.000 auto elettriche targate nel quarto mese del 2026: il doppio rispetto all’anno scorso grazie agli ordini acquisiti utilizzando gli eco-bonus 2025, con Leapmotor stratosfericamente avanti a tutte, ricordandoci che è sempre il prezzo la variabile prima e fondamentale nella scelta di una vettura. Terminato lo smaltimento delle consegne, sarà un successo non scendere sotto la quota dell’8% di BEV in Italia a fine anno. Ricordiamoci che la media europea ha appena superato il 20% mentre l’Italia resta ultima per penetrazione dell’elettrico nei mercati automobilistici che contano. Come considerazione generale, siamo tutti contenti di come sta andando il mercato vetture in Italia ma il quasi 10% di crescita sul cumulato si scontra con la previsione di chiusura 2026 di Dataforce che prevede al massimo un 5% di crescita: e siamo i più ottimisti confrontandoci con i dati rilasciati dagli altri centri studi e associazioni di settore. Stiamo solo aspettando lo stallo del mercato esaurito il portafoglio 2025”.
NOTA METODOLOGICA: a partire da quest’anno Dataforce presenta i dati delle nuove immatricolazioni comprensivi delle importazioni senza targa, ovvero quei telai completi dei documenti omologativi emessi all’estero che vengono importati e targati per la prima volta in Italia.
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MERCATO VETTURE E VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
Ad aprile sono state targate 156.720 automobili nuove (16.245 in più rispetto allo stesso mese del 2025), con un saldo pari a +11,56%. A sostenere il mercato anche questa volta è stato il canale dei privati che ha consegnato quasi 80.000 automobili (12.767 le targhe aggiuntive, con circa la metà delle quali attribuibili alle consegne di auto incentivate dagli eco-bonus). Approfondendo l’analisi sul long rent, da segnalare il differente andamento dei due sotto-canali principali: i Generalisti Top sono in crescita (+11,5%), mentre gli operatori Captive hanno perso il 22,9% (risultato che va appunto confrontato con le straordinarie performance nello stesso periodo del 2025).
Ad aprile, la quota di mercato dei privati si attesta al 50,58% (in crescita di oltre 3,2 punti rispetto all’anno scorso). Il noleggio supera il 34% di market share (22,2% dal NLT, 11,9% dal NBT). Le auto-immatricolazioni tornano di poco sopra quota 10%.
In ambito LCV, il mercato di aprile è ancora una volta in leggera flessione, confermandosi quasi sugli stessi livelli di perdita di marzo: -1,29%. Il settore dei veicoli commerciali leggeri ha targato 13.876 unità nel quarto mese del 2026, 181 in meno rispetto allo stesso mese del 2025. I canali della distribuzione rimasti in rosso sono stati quello dei privati (-10,5%) e il noleggio a lungo termine (-12,1%), mentre alla stabilità delle vendite dirette aziendali ha fatto da contraltare la crescita vigorosa delle auto-immatricolazioni (+36,9%) e del noleggio a breve termine (+55,1%).
IL MERCATO PER GRUPPI
Stellantis ha targato ad aprile quasi 50.000 automobili (+13,8%) raggiungendo una quota di mercato del 31,8%. In grande evidenza soprattutto Fiat (+30%, con quasi 17.000 immatricolazioni) e Leapmotor che continua a mantenere un ritmo di nuove targhe molto vicino alle 5.000 unità/mese. In positivo anche Opel (+19,9%). In ribasso tutti gli altri marchi, con una flessione piuttosto pesante soprattutto per Alfa Romeo (-33%). Il Gruppo Volkswagen cresce del 7,2% e conferma i buoni risultati soprattutto con Audi, Cupra e Skoda. Il Gruppo Renault si mantiene quasi sui livelli del 2025 sia con Dacia (-2,3%) sia con Renault (+1.3%) e mantiene la terza piazza tra i Gruppi. il Gruppo Toyota, quarto in classifica anche nel mese che chiude il primo quadrimestre dell’anno, guadagna poche centinaia di targhe con il suo brand principale.
IL MERCATO PER MARCA
Fiat continua la sua formidabile ripresa nel 2026, che probabilmente continuerà a consolidarsi con l’arrivo entro l’anno dei nuovi modelli che potrebbero chiamarsi Grizzly e Koala, secondo alcune indiscrezioni stampa: dopo il +20% di gennaio, il +44,4% di febbraio, il +27% di marzo, ad aprile ha fatto segnare un ottimo +30%, mantenendo il primato e concludendo il primo quadrimestre con un volume di immatricolazioni di oltre 80.000 unità e guadagnando una quota di mercato del 12,4% (quasi 2 punti in più). Nel quarto mese dell’anno Toyota ha sorpassato nuovamente Volkswagen di poche unità (11.376 contro 11.290). Al quarto posto della graduatoria di marzo è risalita Peugeot (-8%), che precede Dacia (-2,3%), Renault (+1,3%), BMW (+4,6%), Audi (+15,6%) e Jeep (-3,5%). Tra i marchi che fanno bene ad aprile Mercedes (+31,6%), BYD (+172%), Leapmotor (che sfrutta la coda delle consegne degli incentivi), Kia (+25,5%), Omoda (+498%, ormai stabile sopra le 2.000 targhe/mese). In negativo, da segnalare Ford (-27%), Hyundai (-36,3%) e Alfa Romeo (-33%).
Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri, Fiat ad aprile è sempre al primo posto, con un calo che sfiora l’8%. Ford è seconda (-4,3%). Terza è Iveco (+18,7%). A seguire, Renault, Toyota, Peugeot e Citroen, tutte in positivo.
CHANNEL MIX
Nel settore delle vendite a clienti privati, il canale a migliore marginalità per gli OEM, leader di mercato nei volumi nel quarto mese del 2026 è Fiat che ha consegnato 8.233 Passenger Cars e che con questo canale ha una quota del 49,3%. Però Leapmotor, Suzuki, Dacia, Nissan e Omoda vantano una quota ai privati superiore al 70%: addirittura Leapmotor arriva al 98,3% e Suzuki molto vicina al 94%. L’attuale media della quota di mercato di questo canale è del 50,6%.
Nell’ambito degli acquisti aziendali diretti, la quota più significativa del mix di aprile 2026 è sempre quella di Mercedes, che è del 15,8%, a fronte di una media di mercato per questo canale del 5%.
Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera significativa a questo canale sono Cupra (51,7%), BMW (47,7%), Skoda (45%), Audi (39,6%) e Alfa Romeo (37,7%). La media del mercato del noleggio a lungo termine ad aprile è del 22,2%.
Il noleggio a breve termine è utilizzato in maniera elevata da MG (43,9%), da Peugeot (32%), da Opel (29,7%) e da BYD (23,8%). Nel quarto mese dell’anno la media di quota del canale è scesa all’11,9%.
Di rilievo anche la graduatoria dei costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in modo significativo. Al primo posto di aprile si conferma Hyundai (26,8%), seguita da BYD (18,7%) e Fiat (18,1%). La market share delle auto-immatricolazioni (demo e km zero) ad aprile è cresciuta al 10,3%.
ALIMENTAZIONI
Tra le Passenger Cars, le ibride “vere” (cioè plug-in e full) e le elettriche hanno ormai sfiorato, ad aprile, il 34% sul totale delle nuove targhe, superando quindi un terzo dell’intero mercato. Mentre le auto a benzina scendono al di sotto del 50% (esattamente al 47,8%), di cui il 27,5% è appannaggio delle mild hybrid. Sempre male il diesel, che ad aprile si è attestato a una quota di mercato del 12,4%. Le tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono dunque soprattutto le plug-in hybrid, che nel quarto mese dell’anno sono cresciute del 70,2% grazie in particolare agli acquisti delle aziende (che godono di una politica fiscale favorevole nel fringe) e le elettriche, che sono cresciute del 100% grazie alle consegne ai privati delle auto prenotate nel 2025 con gli incentivi. Entrambe, BEV e PHEV, si avvicinano al 9% di quota. Ma pure le full hybrid tornano a salire in maniera significativa: +45,1%, conquistando una market share del 16,7%. In forte flessione, come nei mesi scorsi, le auto a gpl (-15,8%).
Tra i veicoli commerciali leggeri, ad aprile i mezzi a gasolio, pur in leggero calo, si confermano sopra all’80% (esattamente sono all’81,7%). In flessione le immatricolazioni di veicoli elettrici (-15,6%), con volumi sempre minimali: appena 429 immatricolazioni rispetto alle 508 dell’aprile precedente. Per il momento, la quota degli LCV a batteria è di appena il 3%. Sempre su volumi modesti i mezzi da lavoro ibridi: full hybrid e plug-in hybrid non raggiungono il 6% di quota di mercato, ma l’arrivo di nuovi modelli sta iniziando a vivacizzare la domanda. Benzina in crescita (+12,1%) con una quota comunque bassa: l’8% sul totale.
TOP 5 MARCHE E MODELLI PER ALIMENTAZIONE
I modelli più apprezzati tra quelli a benzina (comprese le mild hybrid) si confermano a maggioranza del Gruppo Stellantis: Fiat Panda, Jeep Avenger, Peugeot 208 e Fiat Grande Panda, tranne la quinta posizione di Volkswagen T-Roc. Tra le diesel (anche MHEV), la Top 5 vede solo auto tedesche al vertice: BMW X1, Mercedes GLA e GLE, Volkswagen Tiguan e BMW X3. Tra le full hybrid, Toyota è leader con Aygo X, Yaris Cross e Yaris. A seguire, MG ZS e Omoda 5. In ambito plug-in hybrid, è dominio di BYD con Seal U e Atto 2. Un’altra cinese è al quarto posto: Jaecoo 7. Tra le elettriche pure, le prime 5 posizioni vanno a Leapmotor T03 (con oltre 4.000 immatricolazioni e una quota di mercato BEV del 31%), Citroen e-C3, BYD Dolphin Surf, Dacia Spring e Tesla Model Y. Tra le auto a gpl prevalgono le Dacia Sandero e Duster.
Nei veicoli commerciali, i modelli più venduti sono sempre i diesel: Iveco Daily, Fiat Ducato, Fiat Doblò, Ford Transit e Transit Custom.
ULTIMI 3 GIORNI PER TOP20 PC e TOP 10 LCV (0-3,5t)
La corsa all’immatricolazione negli ultimi tre giorni feriali di aprile (28-29-30) è stata piuttosto alta: il 37,4% sul totale e superiore a quella di marzo. Lo scorso mese i brand che hanno fatto più ricorso alle targhe “last minute” sono stati Hyundai (72,8%), Citroen (51,6%), Fiat (48,6%), Toyota (46,5%) e Peugeot (46,4%). I costruttori meno attivi, invece, sono stati Mercedes (14,9%), Suzuki (19,5%) e Kia (25,6%).
I veicoli commerciali leggeri targati negli ultimi 3 giorni di aprile sono stati il 35,3% del mercato totale, una quota quasi in linea con quella delle Passenger Cars. Più attive nelle targhe di fine mese sono state Peugeot (59,9%), Opel (56,7%) e Fiat (54,9%).
In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.
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