Comunicato Stampa Dataforce: Mercato Autovetture e Veicoli Commerciali Febbraio 2026
Roma, 02.03.26
Roma, 2 marzo 2026
Con 20 giorni lavorativi, gli stessi di febbraio 2025, il secondo mese dell’anno si è chiuso con un risultato nettamente positivo: +14,3% per le Passenger Cars. Un dato che si traduce in circa 20.000 unità in più mese su mese. Leggermente in affanno, invece, il comparto Light Commercial Vehicles, che sfiora soltanto i numeri di febbraio 2025 (-2,6%, ovvero 379 unità in meno). Con il dato di febbraio, il bimestre segna una crescita del comparto auto del +10,5%, mentre quello dei veicoli commerciali scende del 4,6%. Finalmente in crescita le immatricolazioni dei privati, anche se leggermente dietro la media del mercato: +9,5%. A febbraio però il risultato molto positivo del mercato nel suo complesso è influenzato soprattutto dalla forte accelerazione delle immatricolazioni di noleggio a breve termine, che sono più che raddoppiate (per oltre 9.000 targhe aggiuntive) e dal notevole incremento delle auto-immatricolazioni (+24,9%) delle Case e delle reti ufficiali di vendita, soprattutto uso noleggio (+182%). Modesta invece l’accelerazione delle immatricolazioni dirette aziendali e stabili i numeri del noleggio a lungo termine.
Sul fronte delle alimentazioni, nelle Passenger Cars avanzata massiccia delle elettriche pure (+82%) e delle ibride: le full hybrid sono cresciute del 40%, le plug-in hybrid del 101%. Le benzina salgono in media del 13%, grazie soprattutto alle mild hybrid (+38%). Ennesimo calo per le diesel (-13%), mild hybrid incluse. Pesantissima flessione, infine, per le auto a gas: le gpl hanno perso il 43% delle immatricolazioni rispetto a febbraio 2025, dimezzando la loro quota di mercato, che prima era attorno al 10% ora al 5%. Sul versante dei brand, ancora molto bene Fiat, che addirittura raddoppia la crescita registrata a gennaio: a febbraio l’incremento è del 44,4%, tre volte la media del mercato. Se la Pandina continua a mantenersi su livelli elevati (+6% con oltre 12.600 immatricolazioni), è la Grande Panda ad accelerare parecchio, raggiungendo le 5.000 unità/mese e conquistando il terzo posto assoluto tra i modelli più venduti. Completano il successo del Gruppo Stellantis (+27,7%) la Jeep Avenger, seconda assoluta (+26%) e la Leapmotor T03, la citycar made in China che per la prima volta si approssima al podio con 4.800 targhe mensili.
Sul versante dei Light Commercial Vehicles, dopo mesi di flessione, la situazione non migliora. Per il canale dei “privati” (ditte, artigiani e professionisti) i volumi si mantengono sullo stesso livello del febbraio precedente, gli acquisti diretti delle società versano nelle medesime condizioni, mentre il noleggio appare in flessione: -10% il lungo termine, -33% il breve termine. A crescere, ma di appena 200 unità, soltanto le auto-immatricolazioni.
Riguardo ai debiti di CO2 (teorici, visto che se ne riparlerà a partire dal 2028) maturati sulla base delle effettive immatricolazioni per canale, alimentazione e marca, gli OEM del mercato Italia (Passenger Cars) hanno virtualmente accumulato, nel primo bimestre, sanzioni nei confronti dell’UE per quasi mezzo miliardo di euro, mentre il livello medio delle emissioni di CO2, grazie al buon numero di auto elettriche e ibride plug-in targate (in totale oltre 46.000 su poco più di 302.000), scende a 110 g/km, a fronte di un ancora lontanissimo target medio di 93,6 g/km. Il mercato dei veicoli commerciali leggeri, invece, ha raggiunto quasi 70 milioni di euro di sanzioni virtuali, con un livello medio di emissioni che addirittura cresce a 181 g/km (+1 g rispetto al solo gennaio), pari a 27 grammi in più rispetto al target che per quest’anno è sempre di 153,9 g/km.
NOTA METODOLOGICA: a partire da quest’anno Dataforce presenta i dati delle nuove immatricolazioni comprensivi delle importazioni senza targa, ovvero quei telai completi dei documenti omologativi emessi all’estero che vengono importati e targati per la prima volta in Italia.
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MERCATO VETTURE E VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI
A febbraio sono state targate 159.011 automobili nuove (19.947in più rispetto allo stesso mese del 2025), con un saldo pari a +14,34%. A sostenere il mercato sono stati ancora una volta il canale del noleggio a breve termine (+106,93%, con 9.131 targhe aggiuntive), quello delle auto-immatricolazioni (in crescita del +24,92%, con 3.124 immatricolazioni aggiuntive). La vera notizia è la buona performance del canale dei privati che dopo tanto tempo è ritornato al segno più, in maniera evidente: +9,46% e 7.212 auto aggiuntive. Nel secondo mese dell’anno gli acquisti diretti aziendali sono stati anch’essi in positivo (+4,28%, con 309 immatricolazioni supplementari). Il long rent, invece, si è mantenuto sugli stessi livelli del febbraio 2025, che comunque erano molto buoni: +0,49% e 171 immatricolazioni aggiuntive (in totale sono state 34.721). Le targhe degli operatori generalisti Top hanno ripreso a crescere (+5,05%) mentre i player Captive hanno fatto segnare un arretramento del 3,03%. I volumi dei due sottocanali sono ormai similari.
A febbraio, la quota di mercato dei privati si attesta al 52,5% (oltre 2 punti in meno dell’anno scorso). Il noleggio sfiora il 33% di market share (21,8% dal NLT, 11,1% dal NBT). Le auto-immatricolazioni tornano di poco sotto a quota 10%.
In ambito LCV, il mercato a febbraio è ancora una volta in flessione: -2,63%. Il settore dei veicoli commerciali leggeri ha targato 14.036 unità nel secondo mese del 2026, 379 in meno rispetto allo stesso mese del 2025. I canali della distribuzione rimasti in rosso sono di fatto due: il noleggio a lungo termine (-10,3%) e il noleggio a breve termine (-32,82%). Invece le auto-immatricolazioni sono cresciute: +17,83%, e le targhe dei “privati” e delle società sono rimaste pressoché stabili.
IL MERCATO PER GRUPPI
Stellantis ha targato a febbraio 11.832 auto in più (+27,66%) e la quota di mercato si attesta oltre il 34%. In forte evidenza soprattutto Fiat (+44,4%) e Leapmotor che supera le 5.000 unità/mese, avvicinandosi a Citroen. In positivo anche Opel (+32,4%), Jeep (+7,6%) e Lancia (+6,1%). Il Gruppo Volkswagen cresce del 15,3% e ottiene buoni risultati con tutti i marchi. Il Gruppo Renault abbassa le immatricolazioni a febbraio del 13,09% a causa della flessione di Dacia (sfiora il -40%), ma mantiene la terza piazza tra i Gruppi. il Gruppo Toyota, quarto in classifica anche nel secondo mese dell’anno, rimane sostanzialmente sugli stessi livelli del 2025.
IL MERCATO PER MARCA
Fiat appare in forte ripresa nel 2026: dopo il +20% di gennaio ha fatto segnare un eccellente +44,39% nelle immatricolazioni di febbraio, mantenendo il primato e concludendo il primo bimestre con un volume di immatricolazioni di 41.561 unità. Quasi il doppio rispetto alla marca seconda in classifica, Toyota, che si mantiene sugli stessi livelli di immatricolazioni del bimestre precedente (a febbraio appena 92 targhe in più). Nel secondo mese dell’anno Volkswagen è sempre vicina a Toyota a quota 10.568 nuove targhe (+3,48%). Al quarto posto della graduatoria di febbraio è risalita Renault (+33,77%), che precede Peugeot (-2,76%), Audi (+27,65%), BMW (+7,16%) e Jeep (+7,64%). Continua la caduta di Dacia, che quest’anno si mantiene su volumi ribassati del 40%. Tra i marchi che fanno bene a febbraio MG (+19,84%), Leapmotor (che sale al 12° posto assoluto e supera persino Ford, Mercedes e Opel), BYD (+205%) e Omoda, che inizia anch’essa a scalare posizioni.
A livello di multe per le emissioni di CO2, Fiat, che ha un obiettivo di 99,5 g/km, ha raggiunto una media nelle vendite di 116,2 g/km, e dunque ha accumulato già 66,1 milioni di sanzioni teoriche. Ma l’andamento molto positivo delle immatricolazioni della consociata Leapmotor quasi annulla l’impatto negativo del “debito” di Fiat, perché la marca cinese accumula crediti per 57,5 milioni di euro, persino di più di BYD (+51,4 milioni). Cresce anche il credito di Toyota, che sale a 9 milioni di euro. In positivo anche Cupra (+5,3 milioni) e addirittura Lancia fa segnare un pur modesto attivo (0,3 milioni). Tra i più virtualmente penalizzati Audi (-51,2), Volkswagen (-45,3), BMW e Mercedes (-41,8 per entrambe), Jeep e Peugeot (rispettivamente -23,7 e -23,6 milioni).
Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri, Fiat a febbraio è sempre al primo posto, con un calo che sfiora il 10%. Ford è seconda (-2,22%). Terza è sempre Iveco (-6%).
CHANNEL MIX
Nel settore delle vendite a clienti privati, che è il canale a migliore marginalità per gli OEM, leader di mercato nei volumi nel secondo mese del 2026 è Fiat che ha consegnato 10.835 Passenger Cars ai privati e che in questo canale ha una quota del 49,3%. Però Leapmotor, Suzuki, Dacia, Omoda e Ford vantano una quota ai privati superiore al 70%: addirittura Leapmotor arriva al 98,8% di vendite ai privati e Suzuki molto vicina (94,8%). La media della quota di mercato di questo canale a febbraio è del 52,4%.
Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera significativa a questo canale sono Cupra (54,2%), BMW (48,3%), Alfa Romeo (38,6%), Audi (32,9%), Skoda (32,3%), e Volkswagen (30,7%). La media del mercato del noleggio a lungo termine a febbraio è del 21,8%.
Il noleggio a breve termine è utilizzato in maniera elevata da MG (30,8%) e da Renault (29%). Significativa la quota anche di Nissan e Peugeot (23,3%) e BYD (22%). Nel secondo mese dell’anno la media di quota del canale è risalita all’11,1%.
Interessante anche la graduatoria dei costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in modo massiccio. Al primo posto di febbraio c’è Hyundai (29,8%), seguita da MG (20,1%) e BYD (20%). La market share delle auto-immatricolazioni (demo e km zero) a febbraio è del 9,85%.
ALIMENTAZIONI
Il panorama delle scelte di alimentazione in Italia tra le Passenger Cars si sta gradatamente convertendo verso soluzioni più virtuose. Ibride “vere” (cioè plug-in e full) ed elettriche pure hanno ormai raggiunto, a febbraio, il 31,3% sul totale delle nuove targhe. Mentre le auto a benzina si mantengono sempre ben al di sopra del 50%, esattamente al 52,2%, di cui il 32% è appannaggio delle mild hybrid. Male il diesel, non per la domanda che probabilmente continuerebbe a essere abbastanza elevata, ma per la presenza ormai ridotta di modelli tra cui scegliere. Il diesel a febbraio si è attestato a una quota di mercato dell’11,7%. Le tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono dunque soprattutto le plug-in hybrid, che a febbraio sono cresciute del 101.3% sfiorando l’8% di quota, e le elettriche (+82,2%), che risentono degli effetti positivi delle ultime consegne con gli eco-bonus BEV e raggiungono praticamente anch’esse una quota di mercato dell’8%. Ma anche le full hybrid tornano a salire in maniera vigorosa: +40%, conquistando una market share del 15,4%. In forte flessione, come a gennaio, le auto a gpl (-43,1%). Occorrerà monitorare se questo trend sarà confermato nei prossimi mesi.
Tra i veicoli commerciali leggeri, a febbraio i mezzi a gasolio sono calati un po’, scendendo al di sotto dell’80%. In flessione le immatricolazioni di veicoli elettrici (-15,9%), con volumi sempre minimali: appena 398 immatricolazioni rispetto alle 473 del febbraio precedente. Per il momento, la quota degli LCV a batteria è inferiore al 3%. Sempre su volumi modesti i mezzi da lavoro ibridi: full hybrid e plug-in hybrid superano a stento il 5% di quota di mercato, ma l’arrivo di nuovi modelli sta vivacizzando la domanda. Benzina in crescita (+34,4%) e una quota dell’8% sul totale.
TOP 5 MARCHE E MODELLI PER ALIMENTAZIONE
I modelli più apprezzati tra quelli a benzina (comprese le mild hybrid) sono per la maggior parte di Stellantis: Fiat Panda e Grande Panda, Jeep Avenger, Citroen C3, tranne la quarta posizione di Volkswagen T-Cross. Tra le diesel (anche MHEV), la Top 5 vede cinque auto tedesche: BMW X1, Volkswagen Tiguan e Golf, Mercedes GLC e GLA. Tra le full hybrid, Toyota è leader con Yaris Cross, Aygo X, Yaris. In ambito plug-in hybrid, è dominio di BYD Seal U sempre prima ma nella Top 5 ci sono anche la Atto 2 e la Seal 06. Tra le elettriche pure, le prime 5 posizioni vanno a Leapmotor T03, BYD Dolphin Surf, Citroen e-C3, Dacia Spring e Tesla Model Y.
Nei veicoli commerciali, i modelli più venduti sono sempre i diesel: Iveco Daily, Fiat Ducato, Fiat Doblò, Fiat Scudo e Ford Transit.
ULTIMI 3 GIORNI PER TOP20 PC e TOP 10 LCV (0-3,5t)
La corsa all’immatricolazione negli ultimi tre giorni feriali di febbraio (25-26-27) è stata piuttosto bassa: il 24,3% sul totale, decisamente inferiore al quasi 40% di gennaio. A febbraio i brand che hanno fatto più ricorso alle targhe “last minute” sono stati Renault (34,7%), Volkswagen (31,7%), Toyota (30,2%), Leapmotor (28,9%) e BYD (28,2%). I costruttori meno attivi, invece, sono stati Suzuki (13,5%), Mercedes (14,1%) e Ford (17,9%).
I veicoli commerciali leggeri targati negli ultimi 3 giorni di febbraio sono stati il 22,8% del mercato totale, una quota quasi in linea con quella delle Passenger Cars. Più attive nelle targhe di fine mese sono state Citroen (39,8%), Peugeot (39,5%), Volkswagen e Toyota (26,9%).
In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.
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