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Comunicato Stampa Dataforce: Mercato Autovetture e Veicoli Commerciali Maggio 2026

Roma, 01.06.26

Roma, 1 giugno 2026

Quest’anno il mese di maggio ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al 2025 (20 anziché 21). Nonostante questo, i volumi delle immatricolazioni sono cresciuti di quasi 8 punti percentuali, con oltre 10.000 targhe in più rispetto al maggio precedente. Nel quinto mese del 2026 sono state targate 151.000 automobili. Ancora una volta quest’anno, il protagonista è stato il canale dei privati, che ha fatto segnare una crescita del 15,5%, con quasi 11.000 immatricolazioni aggiuntive, dovute quasi tutte però ad immatricolazioni di vetture elettriche incentivate (solo Leapmotor ne ha targate 4.320). Gli altri canali, invece, non hanno fatto registrare sostanziali variazioni nei numeri assoluti. Giunti quasi al giro di boa di metà anno, il mercato dell’auto in Italia nei primi 5 mesi ha immatricolato quasi 800.000 automobili, con una crescita del 9,5%.

Il comparto dei veicoli commerciali leggeri, invece, continua a rimanere in territorio negativo: a maggio sono state targate poco più di 14.000 unità (circa 1.300 in meno) per una flessione percentuale di oltre 8 punti. Da gennaio a maggio il risultato rimane in rosso, anche se il passivo del cumulato è più contenuto (-4%): il comparto è ufficialmente in crisi.

Tornando all’analisi dei canali delle Passenger Cars, al risultato positivo dei privati si affianca quello del noleggio di breve termine diretto (+4,3%), che significa mezzo migliaio di targhe aggiuntive, che però non “raccontano” il mercato totale, dato che i volumi in rent to rent si vedranno solo nei prossimi mesi. Positiva anche l’inversione di tendenza del canale delle auto-immatricolazioni, che a maggio segnano un -3,9%, 659 targhe mancanti.

A questi risultati, fanno da contraltare la leggera flessione delle immatricolazioni aziendali che acquistano direttamente: -4,8% (sono 373 targhe in meno), ma soprattutto la stasi del noleggio a lungo termine (-0,6%, cioè 188 immatricolazioni mancanti). Sicuramente parte della mancata crescita è da imputarsi all’attesa delle decisioni del Parlamento in merito all’emendamento al decreto fiscale sul pagamento dell’IPT ma, sicuramente, in questo fine mese di maggio, anche alle grandinate che hanno colpito numerosi piazzali di deposito e che hanno reso non disponibili all’immatricolazione molte vetture.

In ambito LCV, il passivo di oltre 8 punti è determinato da un calo del canale dei “privati” (ditte, artigiani e professionisti) allineato alla media del mercato, da una flessione di quasi 5 punti degli acquisti diretti delle Società, da un pesante arretramento del canale del noleggio a lungo termine (-21,8%) e da una significativa battuta d’arresto delle auto-immatricolazioni (-9,7%), nonostante quest’anno nei primi 5 mesi questo canale abbia dato un riscontro positivo di quasi il 20%.

Sul fronte delle alimentazioni, nelle Passenger Cars prosegue la crescita massiccia delle elettriche pure, per le ragioni sopra esposte (coda incentivi), che fanno registrare l’ennesimo balzo in avanti (+87%) raggiungendo a maggio una quota di mercato dell’8,9%. Ugualmente significativa l’avanzata delle ibride “vere” (+46%), trainate soprattutto dalle plug-in hybrid (+74%) ma anche dalle full hybrid (+32,5%). Nel quinto mese dell’anno HEV+PHEV raggiungono una market share del 26%. Male tutte le altre tipologie di alimentazione: flessione contenuta per le benzina: -3% (nonostante i 9 punti di crescita delle mild hybrid), ennesimo calo pesante per le diesel (-17%), in difficoltà anche le immatricolazioni delle vetture a gpl (-17%).

Sul versante dei brand, continua il momento positivo di Fiat (+26%) e di Leapmotor (grazie soprattutto alle ultime consegne di T03 acquistate con incentivo alla fine del 2025), ma in evidenza è anche la performance di BYD, che entra nella Top 10 dei costruttori che immatricolano più automobili in Italia (al nono posto, precedendo MG e sorpassando Citroen e Jeep), sempre con un mix molto alto sul canale del noleggio a breve termine.

 

Riguardo ai debiti e ai crediti di CO2, Dataforce rimanda allo specifico approfondimento dedicato al progressivo delle multe Cafe in Europa pubblicato il 27 maggio e che avrà cadenza trimestrale.

 

“La chiusura dei primi 5 mesi del 2026 sul fronte delle Passenger Cars” commenta Laura Gobbini, Project Management & Data Analyst di Dataforce Italia, “termina con un rassicurante +9,5%. Il cumulato annuo farebbe pensare a un mercato auto vivace e in costante ripresa. Ma è tutto oro ciò che luccica? Analizzando con maggiore attenzione i numeri dei singoli canali, la risposta, purtroppo, è no: i due soli comparti in crescita decisa sono il noleggio di breve termine diretto (+33,6%), grazie alle alternanti notizie che giungono dal conflitto in Medio Oriente che si riflettono positivamente sulle previsioni al rialzo dei giorni noleggio in Italia, e le auto-immatricolazioni (+12,9%). Soprattutto quelle uso noleggio (+78%) che, di fatto, rimpiazzano velocemente ciò che viene smaltito nel targato dei mesi precedenti. Sappiamo bene però che il noleggio di breve termine (buy back o risk che sia) non rappresenta una vendita “reale” a clienti finali che decidono di comprare un’auto nuova da guidare nei prossimi anni. È vero che da gennaio a maggio sono cresciute anche le immatricolazioni ai privati (+11,2%) e gli acquisti diretti delle Società (+3%), ma soltanto perché si sono finalmente targate le auto elettriche (in larga misura Leapmotor e soprattutto al Sud e nelle Isole) comprate sfruttando gli incentivi dello scorso anno e per un naturale ricambio di flotta delle aziende. Invece il noleggio di lungo termine? Fa il suo nel mese di maggio, ma sembra in affanno sul cumulato 2026. È una sorta di rosso tecnico, perché i numeri di quest’anno si confrontano con le eccellenti performance delle Captive nel 2025, per le ragioni già ampiamente spiegate da Dataforce negli scorsi mesi”.

 

NOTA METODOLOGICA: a partire da quest’anno Dataforce presenta i dati delle nuove immatricolazioni comprensivi delle importazioni senza targa, ovvero quei telai completi dei documenti omologativi emessi all’estero che vengono importati e targati per la prima volta in Italia.

 

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MERCATO VETTURE E VEICOLI COMMERCIALI LEGGERI

A maggio sono state targate 151.409 automobili nuove (10.630 in più rispetto allo stesso mese del 2025), con una crescita pari a +7,55%. A sostenere il mercato anche questa volta è stato il canale dei privati che ha consegnato oltre 81.000 automobili (10.900 le targhe in più, un volume aggiuntivo che copre esattamente l’aumento complessivo del mercato di questo mese, a quasi totale appannaggio di vetture elettriche incentivate). Approfondendo l’analisi sul long rent, da segnalare ancora una volta quest’anno il differente andamento dei due sotto-canali principali: i Generalisti Top sono in crescita di alto livello (+32,7%), mentre gli operatori Captive (-25,3%) scontano sensibilmente le eccezionali performance del 2025. Molto positivo il mese di maggio è stato anche per i noleggiatori di medie dimensioni, che hanno più che raddoppiato i propri volumi. Complessivamente il long rent ha strappato un risicato pareggio.

Il noleggio a breve termine diretto a maggio è rimasto in attivo (+4,3%) anche grazie a un lotto di 500 unità assegnate da BYD a Centauro Rent. Le auto-immatricolazioni sono calate del 3,9%, pur con un aumento significativo delle targhe delle intestazioni a uso noleggio di Case e Concessionarie. Ma questo sotto-canale rappresenta soltanto una targa su 10 di demo e km zero.

A maggio, la quota di mercato dei privati si attesta al 53,5% (in crescita di 3,7 punti rispetto all’anno scorso). Il noleggio scende a poco più del 30% di market share (21,5% dal NLT, 9,3% dal NBT). Le auto-immatricolazioni non arrivano all’11%.

In ambito LCV, il mercato di maggio è ancora una volta in calo: -8,24%. Il settore dei veicoli commerciali leggeri ha targato 14.231 unità nel quinto mese del 2026, 1.278 in meno rispetto allo stesso mese del 2025. Tutti i canali della distribuzione sono rimasti in rosso, tranne il noleggio a breve termine (+94%, che però non è stato sufficiente a raddrizzare il risultato di maggio). Male i privati (-8,1%), le società (-4,7%), il noleggio a lungo termine (-21,8%), il noleggio a breve termine (+55,1%) e le auto-immatricolazioni (+9,7%).

IL MERCATO PER MARCA

Fiat continua l’accelerazione che sta caratterizzando il 2026: dopo il +20% di gennaio, il +44,4% di febbraio, il +27% di marzo, il +30%, di aprile, a maggio ha fatto segnare +26%, avvicinandosi in 5 mesi alle 100.000 immatricolazioni. Al secondo posto assoluto torna Volkswagen, che si conferma sui numeri del maggio precedente e soffia per l’ennesima volta la posizione a Toyota, che invece nel quinto mese dell’anno ha dato qualche leggero segno di cedimento (-6,9%). Al quarto posto della graduatoria di maggio è risalita Dacia (+18,6%), che precede Audi (+19,8%), Peugeot (-15,7%), Renault (-11%), BMW (-1,8%) e la sorprendente BYD (+210%) che per la prima volta entra nella Top 10, superando anche MG (+24,9%). Tra i marchi che fanno bene a maggio, Leapmotor (che rimane sempre molto vicina alle 5.000 unità/mese), Kia (+27,7%), Omoda (che più che quadruplica le sue immatricolazioni), Jaecoo (che moltiplica di più di tre volte i numeri del maggio precedente), Mini, Volvo e Honda. In negativo, invece, Jeep (-16,2% ed esce dalla Top 10), Ford (-38,7%), Hyundai (-40,9%), Alfa Romeo (-28,4%) e DR (-48,6%).

Nell’ambito dei veicoli commerciali leggeri, Fiat a maggio è sempre al primo posto, con un calo che sfiora il 26%. Ford è seconda (-1,9%). Terza è Iveco (-1,8%). A seguire, Renault, Toyota, Peugeot, Citroen e Opel. In crescita soltanto Renault, Toyota e Opel.

IL MERCATO PER GRUPPI

Stellantis ha targato ad aprile oltre 44.000 automobili (+9,75%) scendendo però al di sotto del 30% di quota di mercato (da gennaio a maggio è però al 32%). In grande evidenza soprattutto Fiat (+26%) e Leapmotor. In ribasso tutti gli altri marchi, con una flessione significativa per Alfa Romeo e per i due marchi di volume Jeep e Peugeot. Il Gruppo Volkswagen cresce del 3,6% e conferma i buoni risultati soprattutto con Audi (+19,8%). Il Gruppo Renault torna a crescere (+3,6%) grazie a Dacia che è in ripresa dopo alcuni mesi in negativo (+18,6%). Il Gruppo Toyota, quarto in classifica anche nel mese di maggio, fa registrare una flessione del 6,4%.

 

CHANNEL MIX

Nel settore delle vendite a clienti privati, il canale a migliore marginalità per gli OEM, leader di mercato nei volumi nel quinto mese del 2026 è Fiat che ha consegnato 8.903 Passenger Cars e che con questo canale ha una quota del 56,5%. Dacia è molto vicina (8.302 unità, però con una quota in questo canale dell’89,2%). Anche Leapmotor, Suzuki, Omoda e Jaecoo hanno una quota ai privati superiore al 70%: addirittura Leapmotor arriva al 95,6% L’attuale media della quota di mercato a privati è del 53,5%.

Nell’ambito degli acquisti aziendali diretti, la quota più significativa del mix di aprile 2026 è sempre quella di Mercedes, che è del 17,6%, a fronte di una media di mercato per questo canale del 4,9%.

Nel noleggio a lungo termine, i brand che ricorrono in maniera significativa a questo canale sono Cupra (53,7%), BMW (49,4%), Audi (47,9%), Skoda (34,5%) e Volkswagen (34,2%). La media del mercato del noleggio a lungo termine a maggio è del 21,5%. Bisogna qui ricordare che questi volumi comprendono anche il rent to rent ad operatori di noleggio di breve termine ed è quindi probabile che le performance nel noleggio di lungo termine “puro” di qualcuno di questi brand, vada a sfumarsi nei prossimi mesi.

Il noleggio a breve termine diretto è utilizzato in maniera elevata da BYD (44,5%), MG (38,2%), Peugeot (26,8%), Mercedes (17,9%) e Ford (15,2%). Nel quinto mese dell’anno la media di quota del canale è calata al 9,3%.

Di rilievo anche la graduatoria dei costruttori che ricorrono alle auto-immatricolazioni in modo significativo. A maggio i primi 5 posti sono appannaggio di brand del Gruppo Stellantis: Jeep (30,4%), Alfa Romeo (29,2%) Citroen (21,4%), Fiat (17,3%) e Peugeot (17,2%). La market share delle auto-immatricolazioni (demo e km zero) a maggio è del 10,8%.

ALIMENTAZIONI

Tra le Passenger Cars, le ibride “vere” (cioè plug-in e full) e le elettriche hanno ormai sfiorato, a maggio, il 35% sul totale delle nuove targhe, superando quindi un terzo dell’intero mercato. Mentre le auto a benzina scendono al di sotto del 50% (esattamente al 46,2%), di cui il 25,8% è appannaggio delle mild hybrid, il diesel a maggio si è attestato a una quota di mercato del 12%. Le tipologie di alimentazione in effettiva espansione sono dunque soprattutto le plug-in hybrid, che nel quinto mese dell’anno sono cresciute del 73,9% grazie in particolare agli acquisti delle aziende (che godono di una politica fiscale favorevole nel fringe) e che hanno superato ormai la market share del 10% e le elettriche, che sono cresciute dell’86,6% grazie alle consegne ai privati delle auto prenotate nel 2025 con gli incentivi. Le BEV si avvicinano al 9% di quota. Ma pure le full hybrid tornano a salire in maniera significativa: +32,5%, conquistando una market share del 15,8%. In forte flessione, come nei mesi scorsi, le auto a gpl (-17%).

Tra i veicoli commerciali leggeri, a maggio i mezzi a gasolio, pur in calo (-8,1%), si confermano sopra all’80% (esattamente sono all’81,2%). In pesante flessione le immatricolazioni di veicoli elettrici (-39%), con volumi sempre minimali: appena 543 immatricolazioni rispetto alle 890 del maggio precedente. Per il momento, la quota degli LCV a batteria è di appena il 3,8%. Sempre su volumi modesti i mezzi da lavoro ibridi: full hybrid e plug-in hybrid superano di poco il 5% di quota di mercato. Benzina in calo (-4,6%) e con una quota comunque bassa: l’8,3% sul totale.

TOP 5 MARCHE E MODELLI PER ALIMENTAZIONE

I modelli più apprezzati tra quelli a benzina (comprese le mild hybrid) si confermano tutti del Gruppo Stellantis: Fiat Panda, Jeep Avenger, Peugeot 208, Citroen C3 Fiat Grande Panda. Tra le diesel (anche MHEV), la Top 5 vede solo auto tedesche al vertice: BMW X1, Mercedes GLC e GLA, BMW X3 e Volkswagen Tiguan. Tra le full hybrid, Toyota è leader con Yaris Cross, Aygo X, e Yaris, a seguire, MG ZS e Omoda 5. In ambito plug-in hybrid, è dominio di BYD con Atto 2. Altre due cinesi sono nella Top 5: Jaecoo 7 (terza) e BYD Seal U (quarta). Tra le elettriche pure, le prime 5 posizioni vanno a Leapmotor T03 (con oltre 4.200 immatricolazioni e una quota di mercato BEV del 31,5%), Dacia Spring, Tesla Model Y, BYD Dolphin Surf e Citroen e-C3. Tra le auto a gpl prevalgono le Dacia Sandero e Duster, seguite da Renault Captur, Dacia Jogger ed EMC Sei.

Nei veicoli commerciali, i modelli più venduti sono sempre i diesel: Fiat Doblò, Iveco Daily, Fiat Ducato, Ford Transit e Transit Custom.

ULTIMI 3 GIORNI PER TOP 20 PC e TOP 10 LCV (0-3,5t)

La corsa all’immatricolazione negli ultimi tre giorni feriali di maggio (27-28-29) è stata molto alta: il 39,6% sul totale e superiore a quella di aprile. Lo scorso mese i brand che hanno fatto più ricorso alle targhe “last minute” sono stati Hyundai (63,8%), BYD (60,9%), Opel (57,9%), Jeep (54,6%) e Fiat (50,6%). I costruttori meno attivi, invece, sono stati Suzuki (20,7%), Mercedes (24%) e Dacia (26,7%).

I veicoli commerciali leggeri targati negli ultimi 3 giorni di maggio sono stati il 36,5% del mercato totale, una quota leggermente inferiore a quella delle Passenger Cars. Più attive nelle targhe di fine mese sono state Fiat (56,8%), Peugeot (54,5%) e Citroen (49,4%).

In caso di pubblicazione, indicare sempre: “Elaborazione Dataforce su fonte Ministero Infrastrutture e Trasporti e ACI”.

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